44-Orologio

scritto da Iviola
Scritto 10 mesi fa • Pubblicato 10 mesi fa • Revisionato 10 mesi fa
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Vinicius de Moraes - L'orologio
- Nota dell'autore Iviola

Testo: 44-Orologio
di Iviola

Ricomincia tutto
ho la schiena a pezzetti
muscoli che imprecano
ad ogni passo che faccio
il cervello mi arranca
e pure gli occhi ostiano tanto

Non so più come mi chiamo
sono una macchina che produce
un orologio secentesco
con gli ingranaggi lenti
e pendoli che sbuffano
in una sfera veloce
che gira in lancette e palline dorate

Faccio svelta a perdere segni
ad ingoiare fantasie e compormi senza requie
un secondo via l’altro 
non so più come mi chiamo
non so più chi ero prima
ora sono un dispositivo
un accrocco di rotelline
che arranca cigolando
sulla strada, a schiena china
con borse e borse e pesi e occhiaie

Non so più chi sono
e oggi aspetto solo
che tutto smetta d’essere
per smettere d’arrancare
per smettere di perdere



Sono molto molto stanco, più non penso, più non dormo

Faccio solo tic e tac e tic e tac e notte e giorno
Giorno e notte, tic e tac e tic e tac e notte e giorno

44-Orologio testo di Iviola
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