Non abbasso la faccia mai, né al sole né al vento, e il buio mi spalanca gli occhi. Se cado mi rialzo e ricado, muovendo verso l'amplesso con la terra morbido e pieno. Non so se sia più facile il vivere del morire, ma in testa sto al corteo dolente delle anime pellegrine e vaghe, il sorriso sepolto dalle smorfie che mi esplodono in viso.
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