Ama te stesso
Aluisio era seduto sotto il chiosco di giunco in giardino in un tardo pomeriggio,
stava chiacchierando con Marika e beveva birra. Quel giorno era festa in paese e iI
locale era aperto a tutti, dalla mattina verso l’ora di pranzo fino a tardo pomeriggio
c’era del movimento di gente del fine settimana sopratutto un gruppo di cinque
ragazzi che si facevano sentire, con passare delle ore rimasero solo gli ospiti fissi
nel locale, c’ erano quasi tutti: Nino che era tornato con la sua donna Genny,
salutarono Aluisio e andarono via, Luca che si poteva trattenere ancora tre giorni,
un bambino con sua madre e il padre che era venuto a prenderli dopo quindici
giorni di permanenza, una coppia di novelli sposi, il giovane amante del trekking,
solo i due ragazzi olandesi non erano rientrati.
- Allora Gigi per il prossimo anno mi regali o no un tuo romanzo?
Anche Marika lo chiamava Gigi e a lui piaceva molto quel diminutivo ma quando
qualcuno lo chiamava Gigione andava su tutte le furie.
- Marika anche tu? Non ho ancora una storia.
- Gigi tu scrivi bene, ho letto qualcosa di tuo, la capacità narrativa non ti manca ma
è la storia che conta, se non hai una storia come fai? Ah! Sai una bella cosa, sono
andata alla Gemaldegalerie Alte Meister a Dresda, ho visto anche un quadro di
Raffaello che viene da Piacenza con quei due angioletti il particolare che tutto il
mondo conosce e tra le opere esposte in quella pinacoteca si trovano anche tanti
dipinti italiani: Tiziano, il Parmigianino, Pinturicchio, Andrea Mantegna e altri.
-Si! Marika conosco quel dipinto di Raffaello è la Madonna Sistina a Piacenza il
quadro era nella chiesa di S. Sisto due passi da casa mia, ora c’è una copia
l’originale è stato venduto dai preti per ventimila fiorini, erano tanti soldi a quel
tempo sai?Sti soldi, sono sempre stati stronzi, per quelli si ammazza.
- Non mi dici niente di nuovo Gigi! Parliamo di cose più interessanti, sai che un
altro capolavoro di un artista che abbiamo in Germania a Dresda sempre in questa
galleria, c’è anche Piacenza? E’ un quadro di Antonello da Messina quello a
Piacenza è un “Hecce Homo”. il mio Jacopo ha visto il dipinto mi ha detto che è uno
splendore di opera d’arte che le lacrime sul viso sembrano vere, c’è anche una lente
d’ingrandimento per vedere bene tutti i particolari.
- Si! Al collegio Alberoni un po deludente Marika pensavo un grande quadro invece
è un quadretto piccolo,come quando sono andato al Louvre e sono rimasto deluso
davanti alla Gioconda che è un quadretto mingherlino, però sono due capolavori e
in Ecce Homo mi sono stupito nel vedere con quanta maestria sono state dipinte le
lacrime sul viso, sembrano quasi fatte con l’aerografo in un quadro di iperrealismo,
è un opera davvero fatta bene.
- L’iperrealismo secondo me Gigi è una brutta arte contemporanea, è nata in
America e ci sono anche le sculture che sono proprio degli obbrobri, questi
americani solo loro possono fare obbrobri o cose superbe.
- Ah! Si sono d’accordo Marika! L’iperrealismo che schifo! Ma le gocce di lacrime, i
peli, le stille di sangue sembra tutto fatto con l’aerografo in un quadro di
iperrealismo, quelle goccioline davvero belle. Piacenza è una meta considerevole per
gli amanti dell’arte, ci sono meravigliose opere d’arte per esempio abbiamo un
quadro di Guido Reni nella cattedrale della città, un bolognese del 1600 famoso
all’epoca, in quel suo quadro è rappresentato San Girolamo e sempre nel duomo ci
sono affreschi del Guercino che gli hanno dedicato una mostra poi nella chiesa
rinascimentale vicino casa mia Santa Maria di Campagna ci sono degli affreschi del
Pordenone, ci sono tanti piccoli capolavori un po in tutte le chiese piacentine non di
artisti famosi magari artisti pittori locali che non sono conosciuti e alla galleria
d’arte Ricci – Oddi nel centro della città ci sono più di quattrocento opere dedicate
solo all’arte moderna. Opere di tanti artisti molto noti: De Chirico e Carlo Carrà,
Giuseppe Pelizza da Volpedo c’è anche un quadro di Gustav Klimt, sparito sembra
che sia stato rubato e poi ritrovato ne avete uno dei suoi dipinti nella saletta dentro.
- Si! Una riproduzione naturalmente! L’ ho voluto mettere nella saletta ma secondo
me ci vorrebbe un arredamento diverso magari più pomposo.
- Perché ? E’ un arredamento semplice e fresco quel Klimt ci sta proprio bene:
signora con cappello e boa di piume, non deve essere in mezzo a tanto arredamento
appariscente, hai gusto! Sulla galleria Ricci – Oddi recentemente il famoso critico
d’arte Vittorio Sgarbi ha detto che la galleria è un gioiellino le sue
critiche sono importanti, se per lui va bene, va bene per tutti.
- Ecco che arriva il mio Jacopo mi sembra in forma.
- Ciao Marika, Gigi, che si dice?
- Io e Gigi si discuteva del suo romanzo e dell’arte a Piacenza.
- Vecchia storia Gigi vero? Il tuo romanzo intendo.
Si sono messi a parlare anche del viaggio che Aluisio voleva fare in treno per
ritornare in Italia, parlarono anche dell’invasione di gente in cerca di funghi da lì ad
un mese circa. La sorellastra di Marika si è avvicinata parlandole sottovoce Marika
ha guardato l’orologio era presto per rincasare ma la piccola insisteva.
- Accompagno Martina a casa da Carla e stasera anch’io resto la, domani tu Gigi
parti, non ci vediamo allora ti saluto ora fatti abbracciare.
Jacopo le accompagno fino alla macchina poi lui tornando indietro chiese a Hans
un aperitivo con degli stuzzichini al tavolo.
Jaco, perché hai parlato con Marika della mia idea di scrivere un romanzo?
- E dai! E’ Marika ti vuole bene cosa c’è di male?Poi mica gli ho detto che vuoi
scrivere sulla tua vita, non voglio che lei pensi che ho un amico scemo.
- Che ne sa lei della mia vita? Tu lo sai!
- Non gli ho detto niente Gigi ma per ridere fra me e te no!
- Ah! Questo se ci riesci è un bene mi rassereni e mi levi il pensiero negativo che ho
per i prossimi mesi, quando arriva l’inverno e arriva anche la mia dolce follia
scribacchina e con tutte quelle strane espressioni sai che goduria.
- Si! Me l’hai detto già detto Gigi deve essere una gran scocciatura povero te! Tutte
le città hanno i loro matti e personaggi bizzarri ma sono in parecchi sai? Dove abiti
tu al Ciano poi c’è la concentrazione, mi ricordo che i più conosciuti a Piacenza
erano: anguria, il Tino e il Pezza! Che individui! Il Tino poi, era proprio un tipo
particolare io parlo con i marziani diceva, era lo scemo del villaggio ma era scemo
per non pagare le tasse e il barbone della città il Pezza, l’hai presente? Ci sono
ancora questi personaggi bizzarri. Che soggetti ma non erano pericolosi.
- Mi paragoni a quella gente Jaco? Povero me, comunque il Pezza quel barbone
puzzolente mai più rivisto, sarà morto, Anguria l’ho presente l’ho visto qualche volta
era sempre in piazza poi è morto e il Tino quando venni ad abitare in città già non
c’era più ma se ne parla ancora.
- Ma no! Non ti paragono a loro c’è un abisso fra voi ma anche tu sei un
personaggio curioso e conosciuto più di come erano conosciti loro, sei una bella
persona e anche se quella brutta cosa che hai fatto in passato smentisce tutto, ti sei
ripreso bene hai cambiato vita e ora sei una bella persona.
- Non lo so Jaco! O meglio io credo di esserlo una bella persona ma non riesco a
convincermi: io non piaccio molto alla gente.
- Neanch’io, mica si può piacere a tutti e sai una cosa che ti ho già detto? La prima
persona che deve piacerti sei tu, ama te stesso e ti dirò anche una cosa che forse
non è una nuova: cerca di fare con amore quello che fai, tutte le cose che facciamo
prima di tutto devono piacere a te altrimenti sei nervoso, insoddisfatto stai male
tutto il giorno e quello che fai non piace neanche agli altri.
- No! Non è nuova la cosa! Me lo detto anche il mio amico Giovanni che tu non
conosci – le cose che fai bisogna farle con amore, dice e quella storia di amare se
stessi è una storia vecchia, vecchissima: l’importanza di piacersi! Di amarsi! Ama
te stesso! Lo disse anche il saggio cinese o Confucio insomma quella gente là ma
loro non vedono tutte quelle brutte espressioni che vedo io, loro non hanno a che
fare con degli stronzi che mi sminuiscono, mi smontano e mi è molto difficile
piacermi o sentirmi una bella persona, una volta una barista dove andavo sempre a
fare colazione, prima di andare al lavoro mi disse con una sghignazzata da
puttana: - nessuno ti ama - oh! Sai che è stata una mazzata tremenda, non ci ho
messo più piede in quel bar.
- Quella sì che è messa male, non sa cosa vuol dire aver bisogno di affetto, ma
capiterà anche a lei di trovare un cane che la ferisca.
- Si! Se lo meritano sti stronzi, tutti a me sono capitati anche con i colleghi, io ho
pagato con gli interessi per tutte le ferite che ho fatto agli altri e tutta la gente che
mi ha trattato male deve sentirsi come mi sono sentito io in questi anni ma sai che
sembra che i baristi si siano messi d’accordo!Sono andato al bar di fronte e un
buongiorno tremendo è stato quello dello stupido padrone del bar “eccolo” mi disse
con un espressione che ti fa cascare le palle, come dire: ecco lo scemo del villaggio e
anche con quel bar ho chiuso, ora vado in un altro bar sempre nel quartiere poco
distante da gli altri, è un bar simpatico e il padrone è tranquillo per ora tutto bene.
- Non sarai tu il troppo permaloso? Te lo già detto tu sei troppo permaloso e la
conseguenza è l’arrabbiarsi troppo e non essere sereno, vivi male.
- Me l’ha detto anche Luigi ma anche lui, te, chiunque avrebbe reagito così, conosci
qualcuno che gli piace essere trattato male o accolto in un locale come persona
indesiderata?
Hans gli raggiunse al tavolo per portare l’aperitivo a Jacopo.
- Ecco l’ aperitivo perfetto, sono andato sul sicuro Jacopo poco alcolico e vigoroso:
un cocktail aperol spritz e tu Aluisio, domani ritorni in Italia?
- Si! caro Hans, mi tocca! Però vorrei tanto trattenermi.
Jacopo stava sorseggiando, poi improvvisamente si ricordò di una cosa da dire a
Marika digitò il suo numero ma senti suonare dalla sedia dov’era seduta lei.
- Oh No! Marika ha lasciato qui il suo cellulare, devo raggiungerla è andata via che
saranno cinque la raggiungo ci vediamo più tardi.
Hans resto solo con Aluisio e si sono messi a parlare della città di Piacenza.
Aluisio e Hans
- Però Aluisio in fatto di chiese, preti e roba del genere Piacenza è forte ci nacque
anche un papa, papa Gregorio x e un altro papa famoso Paolo III ha creato il ducato
di Parma e Piacenza è vero?
- Si! E nella chiesa che io frequento spesso, dedicata al patrono della città Sant’
Antonino, c’è una statua che rappresenta papa Gregorio x e c’è anche una via a lui
dedicata dov’è nato.
- Vai a messa? Sei un credente praticante?
- Si! Sono credente e mi piace andare alla santa messa, voglio avere un buon
rapporto con Dio e amarlo sempre di più.
- So anche che l’impero romano d’occidente quando cesso di esistere, la città di
Piacenza non era più romana e si era impoverita ma con la famosa via Francigena
ci fu una crescita di soldi, era diventata un business la città grazie al
pellegrinaggio.
- Esagerato! Hans! Un business stai esagerando. Piacenza non era neanche una
meta pellegrina la strada ci passava solo dalla città e come sai la sua storia?
- Che è stata fondata dai romani me l’ha detto Jacopo e della via Francigena l’ho
letto perché è storia, mi interessa la storia, specie quella in epoca medievale.
- Rileggi meglio perché non è mai stata una meta pellegrina.
- Si rileggerò, però Aluisio per certe mete pellegrine dei tempi di ora non sbaglio e
non esagero, guarda Medjuogorje per esempio! Sai quanti soldi girano ma sono
tanti sai? Veri credenti, pellegrini, devoti o gente curiosa e indiscreta che vengono
da tutte le parti del mondo e moltissimi, ricconi asiatici, americanoni e russi trovano
un business in quei posti, mettono su hotel a 5 stelle discoteche pizzerie, ristoranti,
moltissimi bar, pub, agenzie di viaggio, boutique addirittura con capi firmati di
Armani, il vostro grande Armani piacentino mi piace bene quello! Poi molti nativi del
posto affittano camere e si sono tutti messi a fare i taxinari,la gente dei paesini
vicini hanno aperto edicole, pensioni e pensioncine, sono aumentati, come si
chiamano in Italiano quelli che rubano?
- I ladri, gli scippatori dici?
- Si quella gente li, loro vengono da lontano per borseggiare i turisti, la c’è sempre
un gran da fare per loro e i servizi di sicurezza aumentano il personale, più guardie
e tutori dell’ordine. Ho letto di questo su una rivista seria e non sono gossip,
mancheranno solo i cinesi che sono quasi diventati i padroni del mercato europeo
anche se con le loro taroccate sono erbacce per il mercato però non sono delinquenti
e non sono tutti truffatori, brava gente i cinesi, grandi lavoratori, si fanno rispettare
e non rompono i coglioni a nessuno, come la gente del Senegal.
- Quelli sono del tipo nomade Hans senza comunità e sono davvero tranquilli.
-Sono quelli chiamati i maruga in milanese?
-No! Quello è un dispregiativo che il milanese affibbia al marocchino e nelle
comunità cinesi ci sono tanti bastardi secondo me ci dev’essere una forte mafia e
poi dai! Lo sanno tutti è la triade, la più cattiva insieme a quella Russa.
- Ma senti! Per ora hanno sempre fatto le cose per bene qui in Germania, niente
droghe delinquenza, prostituzione e puttanate varie, anche se qui da noi i cinesi
non sono tantissimi come in altre Chinatown sparse per il mondo. Comunque in
tutte le mete pellegrine girano i soldi per citarne alcune: Fatima il Vaticano, Lourdes
e anche in Terra Santa, ci sarà molta ricchezza e anche in altre mete pellegrine non
cattoliche e non cristiane tipo alla Medina o alla Mecca. Sai che ogni anno alla
Mecca si recano più di dieci milioni di pellegrini per venerare la pietra nera? Loro
sono molto osservanti e ogni fedele almeno una volta nella vita ci va in
pellegrinaggio. Il corano non l’ho mai letto Aluisio, chissà se c’è scritto come nella
Bibbia di quel famoso lavoro del cammello e della cruna di un ago perchè i
mussulmani saranno anche molto osservanti ma in pellegrinaggio ci vanno anche i
ricconi che magari arrivano con un macchinone e le loro mogli dalla vicina Dubai e
vanno a pregare Allah ed è sempre stato così da secoli e Medjuogorje in pochissimo
tempo è diventata internazionale e famosa più degli
altri posti e intanto l’economia gira e il lavoro abbonda Dio porta del bene
all’umanità Eh!Eh!Eh!
- Si! Prendilo in giro! Dio non è che non vuole gente ricca, non vuole gente piena di
se, arroganti, quelli “sborroni” se una persona è ricca e fa del bene con i soldi alla gente
Dio sarà contento, sta attento che non ti mandi un fulmine, scherzo dai!
E’ la battuta più comune questa, il Signore non punisce, lui ci ama.
- Si! Dillo con quelli che scappano dalle guerre con la famiglia oppure a giovane
mamma che ha un bimbo in oncologia, se vuoi ti posso fare una lista di gente che ti
darebbe una bastonata in testa se parli dell’ amore di Dio.
- Hans che spacca palle che sei! Siamo nel mistero no? La vita mia, la vita tua, la
vita di tutti noi, di domani che non si sa se c’è, del destino e tante altre cose,
piuttosto vorrei bere un'altra birra.
- Aspetta vado a prendertela ma non è meglio un cocktail come Jacopo?
Oppure ti faccio assaggiare una delle specialità della foresta nera: stuzzichini di
prosciutto crudo affumicato, con pane tostato senza sale e un buon vino Riesling
Sylvaner sembra autunnale ma con quel vinello fresco cambi idea.
- Non sono specialità della Spagna i prosciutti affumicati? Il famoso Pata Negra e il
pregiato Jamòn Serrano? Me li fatti conoscere un mio amico che gestisce un
ristorante spagnolo “ Movida” si chiama ed stata l’idea vincente di mio fratello e
mia sorella: sempre pieno, quel locale,erano soci, lui è rimasto e loro sono andati ai
Caraibi e non voglio dirti di come invidio la loro vita e non voglio dirti neanche di
come non voglio l’invidia, l’ho eliminata l’invidia è una brutta bestia che non voglio
più fare tornare. Brutta! Sciò! Puzza via!
La città del sole
Mentre parlava si sentiva e si diceva: questi sono momenti dove le parole mi
vengono spontanee, escono dalla bocca senza ragionarci tanto, certe volte mi
sembro un povero scemo come ora, certe volte mi sento poeta, il poeta che
personaggio ambiguo, non mi piace tanto il poeta, ma più delle volte mi sento
scrittore si! Aluisio lo scrittore! Mi piace lo scrittore.
- Una famiglia in gamba la tua ma i prosciutti spagnoli non sono affumicati, i nostri
invece sono affumicati con legno di abete che genera sapore forte e aroma più
saporito, sono per buongustai.
- Conosco solo quelli spagnoli e il vino sono un semplice in fatto di vini e birre, non
neanche cos’è un Riesling Sylvaner! Poi non voglio mischiare, birra, birra!
- Come vuoi Aluisio.
Hans andò a prendere la birra e tornò con una brocca di un liquido opaco.
- La birra di prima è finita ma questa è birra artigianale della foresta nera: birra
chiara doppio malto, è molto diffusa anche in Italia la birra artigianale a me questa
piace molto e sai che sono un intenditore o almeno un buon bevitore.
- Lo so! Hans tu ne sai molto più di me mi fido, se è bella fresca va bene!
- Oh! Ecco Jacopo che torna dal suo inseguimento. Bene Aluisio io torno in cucina è
stato come sempre un piacere e il prossimo anno vengo anch’io a bere una birra con
te e Jacopo, conosco una birreria ancora più storica di Hofbrauhaus, e ha un
grande biergaden è alla città del sole.
- Città del sole? Di quale città stai parlando?
- Di Friburgo, è chiamata così perché ha più ore di luce di tutte le città tedesche ma
soprattutto perché in Germania è stata la prima ad utilizzare energie rinnovabili. Fu
l’inizio di una vera e propria rivoluzione, iniziò nei lontani anni settanta, 1973 per
l’esattezza e fu una rivoluzione verso la sostenibilità, il riciclaggio le costruzioni
“bio”insomma tutto per un vivere ecologico come si dovrebbe fare in tutto il mondo
guarda? Ecco che arriva Jacopo.
- Ciao Jacopo! Hai raggiunto Marika tutto bene si?
- Ce lo fatta andava piano e l'ho ripresa subito.
- Il tuo cocktail è lì che ti aspettava per essere consumato con Aluisio, ci vediamo
dopo vado in cucina, stasera in cinque si fermano.
Hans e Aluisio si sono dati una stretta di mano.
- Ciao caro ti aspetto ancora e manda una cartolina.
Ama te stesso testo di Aluisio