Figliolo, non cercare di emularmi:
vivrai una vita orfana d’orgoglio
e scoprirai che il solo somigliarmi
ti sarà scoglio.
Io sono spoglio di virtù, perdente;
mi rese scialba gioventù codardo,
i miei talenti tumulo prudente
e mai azzardo.
Spesso m’attardo dentro le ansie mie,
tra i miei “potrò” e i “forse avrei potuto”;
schivo la lotta e, dalle retrovie,
inerte, scruto.
I crucci muto sempre in gravi croci,
e dentro sono roso dal rimorso
ché fui indeciso e immoto negli incroci
del mio percorso.
Ma se nel corso della verde età
ti scoprirai mezz’uomo, vanne fiero,
non disperare: insieme, due metà,
saremo intero.