Direzione Laurentina. Una mattina come tante, solo più assonnata. Il caos di Termini, non ci fai caso, troppo normale questo caos nella tua vita. Arriva la metro, vecchia, che sfiga. Ti manca la metro A, con i suoi treni nuovi, l’arancione. Vabbè non ci pensi. ”Ti abituerai”. Non è vero, ci pensi eccome! Dieci anni avanti e indietro sulla A, Subaugusta-Flaminio, Subaugusta-Termini, Subaugusta-San Giovanni. Ora è la B. Ma questo è divagare. Sali in metro,il solito vagone pieno di gente, mp3, sei in fissa con “Return of the Mack” direttamente dal ’96, un po’ ti fa ballare sta canzoncina, anche se parla di amore finito male. Ancora divagare. Improvvisamente una voce ti sveglia. Sei al centro fra due donne. Una, fiera filippina romana, indica l’altra e dice con voce forte sicura: “Attenti, è una ladra! Una ladra!”. Ok, togli le cuffiette, ti giri e guardi l’altra signora. Viso strafottente, bocca di parolacce. Il tuo sguardo va di nuovo verso la bella filippina, la osservi mentre parla. Gli occhi scuri, la postura decisa di chi è fiero di sé. Incolli le sue parole nella mente mentre dice ancora: “E’ una ladra, io non ho paura di dirlo, la vedo ogni giorno, tutti i giorni a derubarci”. La ladra prova a difendersi, ma offende. Beccata in pieno. Next stop Piramide. Lei scende li. Proverà un altro vagone per sbancare il lunario. La signora continua il suo discorso, nel silenzio generale: ” Non ho paura, ho coraggio. Perché se ognuno di noi avesse coraggio nel riconoscere e segnalare i ladri che vediamo in metro, poi sarebbero costretti a scendere, ad andar via. Ci vuole coraggio ed io non ho paura”. Next stop Garbatella.
E’ vero, sarebbe più facile sopravvivere in questa giungla, se tutti avessimo più senso civico.
Next stop Basilica di San Paolo. Scendi. Non sai cosa ti resta nella testa, pensi sia bellissimo che a fare questo discorso è stata una straniera, e ti torna in mente un libro letto a 12-13 anni. Un libro che ti piaceva tanto perché il protagonista, un ragazzino, ha avuto il coraggio di parlare, di denunciare. Parlava della ndràngheta, qui si tratta di ladruncoli da metropolitana. Ma in fondo, il problema è sempre lo stesso. Il silenzio…assenso.
Colonna sonora: Mark Morrison – Return of the Mack (1996)
Lettura ricordata e consigliata: Gina Basso – Il coraggio di parlare (1981)
Roma. Metro B. testo di Pontafix