La tua forza soldato, Perché rinnegarla? Perchè accorparla Al vile acciaio, Alla mera spietatezza?
C’è più di quanto non dia a vedere Agli altri, A te stesso, Quell’essenza che ti muove, Propria a te Quanto ai pilastri di questo mondo, Altro non è Che affogante combustibile D’ ali ancora da spiegare
Lascia che il giorno muoia All’ alternarsi delle nuove versioni di te stesso E concepisci i frammenti, Che a serpentina s’ addentrano nel passato, Come gradini di una scala In grado di elevarti.
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