Cappella Erlotti

scritto da Scirocco
Scritto 6 mesi fa • Pubblicato 6 mesi fa • Revisionato 6 mesi fa
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Autore del testo Scirocco

Testo: Cappella Erlotti
di Scirocco

Le sbiadite parole d’un epitaffio
m’osservano truci, massicce,
mentre furtivo derubo
d’un po’ d’asciutto
questo mausoleo.

Mentre vago
mi sfiora un pensiero:
sedimenta preciso
tra lo scricchiolare della ghiaia fradicia
e le mie pupille ombrose,
tra il verso d’un uccello a me celato
e la candida coltre di nebbia
che mi cinge l’anima;

Lo rivango, al buio
di queste mura di marmo gocciolante.

Quanti stivali, mocassini,
sandali e tacchi
di poeti e letterati,
eruditi e rivoluzionari,
hanno stropicciato l’erba
dove cammino?
Quante intuizioni provvidenziali
hanno nutrito l’ariaferma
che bacia queste tombe?

Il cavalier Erlotti
mi scruta severo,
o m’accoglie con piacere?
Quali moti innesca
in questa pallida anticamera
la mia invadente presenza?

Probabilmente
il disappunto
d’aver avuto in visita
non un poeta, non un genio,
ma un inutile adolescente
bagnato di pioggia.
Cappella Erlotti testo di Scirocco
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