A spron battuto

scritto da Francesco Giardina
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo

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Autore del testo Francesco Giardina
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Una serie di pensieri a cani sciolti... Un piccolo contenitore di alcune massime e "Aforasmi" a mani sciolte dette.
- Nota dell'autore Francesco Giardina

Testo: A spron battuto
di Francesco Giardina

Santi che non avranno trovato posto all’ inferno. Il paradiso sarà così. È  innegabile che l’ ultima parte di umanità godrà di un evidente vantaggio rispetto alle altre: 
l' inferno è già sold out.

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È malattia assai severa quella dell’ uomo sano. Vive all’ improvviso come fosse sempre morto.

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Siamo tutti colpevoli di innocenza.

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L’ ignoranza è spietata, quando la sconosci non puoi più farne a meno.

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La Poesia è stata dimessa. La prognosi era riservata a pochi.

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È malata l’ arte di chi fragile vetro taglia  il muro per farsi sangue da donare al futuro. È  malata anemia la sua cronica trasfusione... di meraviglia in bellezza muore.

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Dell’ uomo non si butta via niente. Per il progresso  così siamo. Dei bei grassi e grossi maiali.


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Altro che moltiplicazione dei pani e dei pesci. Qui servirebbe una bella divisione: 
a destra i salvi, a sinistra gli uomini.

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Esercizi per casa: leggere le prime tre pagine a libro chiuso e le rimanenti come foste un libro aperto. Alla fine recitare  un PADEL nostro…

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“Se aveste fede quanto un granello di senape..”, poi arrivò la maionese, il tomato, il tabasco etc.. e l’ uomo non ci capì più nulla

 

 

 

A spron battuto testo di Francesco Giardina
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