Imperfetti

scritto da Vecchiosbronzo78
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Ascoltando i Massimo Volume dopo una giornata in ufficio
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Testo: Imperfetti
di Vecchiosbronzo78

Dormivamo raggomitolati all’orologio

perseguitati dal timore che tutto fosse fugace

Audace avrei preferito fosse l’ardire

l’ambire all’imperfezione 

forma perfetta di presunzione

unzione estrema dell’addio alla quotidianità 

Il primo sorso

poi il secondo ed il terzo 

il quarto che ti stordisce

ti aliena dalla realtà 

il quinto del mancato stipendio

il sesto del mancato sogno

abortito al terzo colloquio 

con la camicia bianca della domenica

Domenica non più da messa

da scommessa 

sorriso sbilenco alla commessa

commossa di cotanta partecipazione 

emancipazione dall'espiazione della piattezza..

si ma troppa lentezza nell’estrarre il denaro 

dal taccuino dal conto dal sogno 

monopolio della sconfitta 

del sogno suicidato in soffitta

sconfitta che ti sconquassa

ma poi quando pensi alla strada fatta poi passa

Ripassa ansia 

ansima 

arsa speranza di cambiamenti

Mi giro dall’altra parte e mi godo i miei sentimenti.

Imperfetti testo di Vecchiosbronzo78
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