Cantata : ''La procella grata''

scritto da MaRcO_MaRcO
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo MaRcO_MaRcO

Testo: Cantata : ''La procella grata''
di MaRcO_MaRcO

Ma che ? Sempre confuso
Ah Clori io ti rimiro !
Troppo vorrei soggetto a miei voleri
un temerario ardir ! Sempre tremante
di te, teco favello
ma lo sdegno rubello
ti conviene arrestar. Il tuo rigore
non sempre in me produce
e diletti e sudori,
ed affetti ed amori.
E se m'offende ancor questo ritegno,
va' che del tuo amor non vò più lo sdegno !

Ah quel nocchier s'offende
se il mar sol gli ristora
insidie e non adora
colui che fu fedel.

Così quel'alma ancora
a' torti tuoi s'uccide
se tu sei sì crudel.

T'arresta non partir ! Mira tu stessa
quel fosco vapor che più s'inbrunisce !
Ah qual nube funesta,
richiamar vuol tempesta !
Ah richiama gli armenti
da' fieri venti, un sicuro riparo
ordir bisogna ! Ed ecco
qualche stilla maligna
che ti bagna le membra.
Ecco qual sasso erboso,
lì troverai riposo !
Ah Ciel ! Che fai ?
A me ti stringi e t'abbracci ! Qual fosti
sempre ritrosa a me chiedi riparo !
Ma che ? Vuoi farmi impallidir ! Ah Cielo
sicuro è il tuo periglio
in sì felice esiglio !

Sempre rammenterò
che pace il cor trovò,
tra 'l fosco e tra 'l furor
d'una procella.

Ella scherì il dolor,
il duolo del mio cor,
che presto il sen placò
di Clori bella.
Cantata : ''La procella grata'' testo di MaRcO_MaRcO
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