Epilogo

scritto da Danius
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
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Autore del testo Danius

Testo: Epilogo
di Danius

La voce ispirante
di pagine irrigate
tuonò la sua fine
una sera d'inizio estate.
E rimanete, e state
ancora qui perché,
ovest a me, est a te,
ancora nella testa
circolate, parole mozzate.
E trattenere, che fatica ...
il vuoto ha preso posto,
la voce se ne è sparita;
stilla vuoto inchiostro,
si spaccano le dita,
vien meno anche la voglia,
la mente s'affatica.
Non è più la stessa cosa,
non è più lo stesso senso,
sei svanita bella rosa,
il dire non è più denso.
Non sarà come prima,
è ormai una mera rima,
sia alternata, sia baciata,
è una scrittura desolata.
D'una bella voce
è difficile far senza,
ardon come brace
i resti della sua essenza;
è stato come nebbia,
come afferrar foschia,
e quand'ella si dirada,
lascia solo a scivolare,
vuote gocce di rugiada.
Epilogo testo di Danius
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