piano ho perso il sorriso
Onestamente ora, se dovessi provare a chiedermi come dove e quando sia successo, non saprei darmi una risposta.
Eppure è cosi e non è piacevole.
Ci si sente prigionieri di se stessi, consapevoli di esserlo ma incapaci di liberarsi da quelle catene mentali di cui si è prigionieri.
Dunque credo che sia doveroso cercarlo quel sorriso, perche da qualche parte dentro ognuno di noi lui si nasconde, ma spesso è piu facile abbandonarsi all oblio della mente che reagire e scavare in fondo in fondo sino a farlo uscire.
E ogni storia merita di essere raccontata ed ascoltata, perche ho maturato la convinzione che interessante fosse cio che ci dicevano dovesse esserlo mentre quelli come me, quelli come noi, quelli come miliardi di persone avessero soltanto il dovere di ammirare, sognare e sperare e questo è stato il primo passo nella direzione sbagliata.
Perche essere felici non è desiderare avere di piu.
Essere felici significa godersi cio che si ha, non guardare speranzosi a chi ha di piu ma toccare con mano quello che abbiamo e liberare la mente da quello che ci impedisce di essere noi stessi.
Viviamo in un mondo di illusioni
Ci insegnano ad ambire di essere ricchi belli e famosi ed in questo bombardamento mediatico dai colori fantasiosi e flash di fotografi restiamo ipnotizzati e ci scordiamo di essere chi siamo
C e chi dice sia insisto nella natura umana
Altri lo mettono alla base del capitalismo, altri dicono che se siamo dove siamo e perche qui ci ha portati l ambizione.
Io da stupido mi sono fatto abbindolare, ho cercato di essere parte del sistema, non ho ascoltato il parere di una delle persone che mi volevano veramente bene ed ho sognato.
Ho sognato per 10 lunghi anni e alla fine mi sono ritrovato in un incubo.
Ma ogni cosa a suo tempo
Non so se qualcuno mi fara compagnia nel mio breve viaggio ma credo che anche la mia vita vada raccontata.
Perche non solo pe Zlatan o chi per esso abbia senso di raccontare la sua.
Dunque veniamo al punto:
RACCONTO DI UNO NOI
Non ricordo bene il giorno in cui sono nato e va beh, diciamocela com è, sarebbe pure strano se ci riuscissi.
Mi han detto che mi chiamavano il Gigante Buono.
4,5kg di pura tenerezza padana.
Mi viene da sorridere a pensare che anche io sono stato bambino.
Un po come quando vado per strada oppure mi trovo al supermercato ed incontro persone anziane e le guardo con stupore chiedendomi se anche loro sono stati piccoli o se sono nati cosi.
I primi ricordi un po meno vaghi sono quelli di un gradino di casa che mi ha aperto la testa.
Quello lo ricordo abbastanza bene.
E cosi passano gli anni.
All asilo ero una peste. Totalmente fuori controllo.
La prima volta che ho accompagnato mio fratello piu grande di me, nel momento in cui i miei volevano portarmi a casa,ho cercato la fuga e sono scivolato sul pavimento cercato sino ad incastrarmi sotto un armadio.
Pessimo inizio direi.
Non che poi le cose siano migliorate……………..
Non volevo dormire
Qualcuno potrebbe dire che ero un ribelle mentre io direi che ero una bestiolina
Ma ci sono anche ricordi piacevoli che mi accompagno tuttora.
Ricordo la sabbia nella quale giocavamo con i miei amici ( mentre qualche animale del vicinato la usava come WC) ma ancor piu piacevole era il momento in cui mio nonno mi portava le caramelle al cancellone che dava sulla strada.
Ricordo bene anche quella volta che ho indicato una lucertola al forzuto della situazione che doveva frantumarla con una pietra…………..lasciamo perdere su come sia finita, potete benissimo immaginare.
Diciamo che comunque in quegli anni ho dato piu gioie che dispiaceri ai miei genitori anche se credo fossero ad un passo dall esaurimento nervoso.
E gli anni scorrono e il tempo fa la sua parte.
Finito l asilo passai, come tutti, alle elementari.
Di quel periodo non ho un ricordo limpido.
Rammento quella volta che ho fatto la battaglia di pipi con un mio compagno di classe e quella in cui, per restare in tema, ma meno piacevole se cosi si puo definire, che mi sono letteralmente fatto la cacca addosso.
Ce lo ho ancora inchiodato nella mente.
Fermo immobile sulla sedia per ore, con una palude fangosa nelle mutande e incapace di muovermi per non far uscire l odore.
Un incubo, ho persino tentato di incolpare il mio vicino di banco ma poi ho dovuto confessare.
Ma sono stati anni divertenti. Anni in cui il mondo attorno andava scoperto.
col senno di poi li definisco gli anni migliori. Gli anni in cui dai ad un genitore senza neppure volerlo, gli anni in cui una parola complicata si trasforma in un irrefrenabile risata da parte di chi ascolta.
Perche poi la vita è una ruota che gira ed il vecchio detto che poi ci si passa tutti non te lo dovresti mai scordare.
Erano gli anni delle lotte fra me e mio fratello,Io orso e lui lupo, gli anni del nascondino in casa, gli anni della paura del buio,Gli anni del Verona campione d Italia.
Gli anni del non muore nessuno come un ossessione perche avevi visto un film dell orrore.
Gli anni in cui la morte era soltanto per gli altri perche la vita era all inizio.
Gli anni degli 883 per i quali vale la pena ripetere piu volte la stessa parola.
E mentre ci penso riaffiorano gli episodi che mi strappano un sorriso.
Scena clou: mio papa e mia mamma se ne tornano a casa con un tappeto di pecora da mettere in sala.
La sala era il santo graal dell ambizione di mia madre.
I divani non si potevano toccare anche se erano di una comodità inaudita.
Tutto doveva essere in ordine in quella stanza e io non capivo il perche.mi incavolavo perche io su quei divani ci volevo salire.
Oggi credo di capire.
Quella era la sua ambizione. Il suo sentirsi realizzata, la sua casa.
Comunque bando ai sentimentalismi.
Sala, divano, ciliegina sulla torta: tappeto di pecora bianca acquistato alla Fibra 1 di Brescia.
Evento inatteso e imprevisto: IO.
Ti pare che quella sera, preso non so da quale fantasia, decisi di riempire la doccia mo di piscina.
Bloccai lo scarico, bloccai le porte con degli asciugamani e cominciai a far scendere l acqua.
Il livello si alzava ma non abbastanza.
Furono le grida di mia madre da basso a farmi capire perche.
Un fiume d acqua si stava riversando fuori dal bagno giu per le scale sino dove?
Sin sopra il nuovo tappeto in pecora bianco.
Disastro totale………………………….
Non vi dico le conseguenze che potete immaginare, non solo sul povero tappeto…………..
Altro episodio che ora ricordo col sorriso ma ai tempi vissi in maniera piu “drammatica” fu quello che definirei episodio “BOB AGGIUSTATUTTO” dei nostri giorni.
Alla tv davano Conan il Barbaro, un mito di quegli anni.
Mia madre aveva comprato per me e mio fratello due abat jour uguali color grigio con il paralume in tela.
Una per ciascuna camera.
In uno scontro fra me e mio fratello, cosa che accadeva sia per gioco che per non la sua è finita a terra rompendosi.
Preso dalla paura di eventuali ripercussioni sul mio sedere decisi di fingermi elettricista e incollai i pezzi rotti riattaccando i cavi.
Una volta finite le operazioni passai all atto pratico accendendo la luce e , nel tentativo di dare vita ad una piccola lampadina, oscurai l intera casa.
Salvavita bruciato.
Vai a capirla te che cavolo di impianto ci avevano fatto.
Siamo rimasti al buio per ore sino all intervento di un addetto ai lavori, anche qui tralasciamo sul resto e scordiamoci di Conan.
Ero cosi
Un fiume in piena, un simpatico casinista che anche nel male riusciva a farsi voler bene
Per non parlare dello zio Mario, un simpatico vecchietto che ci accudiva con amore mentre mio padre era al lavoro e mia madre era impegnata nelle faccende di casa.
Gliene combinavo di tutti i colori.
Una volta presi una cacca di coniglio, bella tonda e scura e la avvolsi in una carta di golia e gli offrii una caramella mentre un'altra volta, ora che ci penso onestamente non fu uno scherzo piacevole, mi approfittai del suo innato amore per il vino e gli diedi un bicchiere di pipi spacciandolo per del vino bianco.
È incredibile come con gli anni ti scordi delle cose per un tratto della tua vita sono state fondamentali.
Come se ogni periodo fosse a se.
Quasi come se chiuso un capitolo ne iniziasse un altro con differenti protagonisti ed un solo attore, te.
E scrivere queste cose mi fa piacere.
Mi stuzzica la mente perche non c e solo la tristezza per il periodo passato ma c e anche la gioia del ricordo che non era svanito ma era li, annebbiato dal peso che attribuiamo alla vita per come la viviamo.
Potrei soffermarmi ancora per pagine e pagine nel raccontare episodi strambi ed avventure ridicole che ho vissuto e fatto vivere in quegli anni ma non è questo lo scopo.
Dunque voltiamo pagine ed iniziamo il capitolo nuovo.
L ingresso nel mondo di mezzo.
Ne grande ne piccolo.
Le scuole medie, il primo passo verso la pubertà, l ingresso nel mondo scolastico superiore e le prime libertà e di conseguenza le prime cotte
Mi piaceva il profumo dell aria la mattina quando in bici mi recavo a scuola
Perche ogni stagione della natura e della vita ha un suo profumo particolare.
Di quel periodo il ricordo piu vivo è quello di una ragazzina della quale, non mi vergogno a dirlo anche se mi vergogno, sono sempre stato perso.
Ma ci sono ragazzini che crescono prima di altri.
Un po perche i genitori concedono di piu mentre i miei mi tenevano al guinzaglio e per questo per anni li ho odiati senza comprendere il motivo di quello che facevano.
Solo col senno di poi ho capito, solo vivendo ho afferrato il motivo.
Ebbene si.
Io non facevo parte di quei ragazzini con i capelli colorati e l orecchino gia a 13 anni.
I bulli mi verrebbe da dire.
Quelli che le ragazzine guardano con gli occhi dolci passandosi le gomme con le iniziali dei nomi dei loro adorati.
E ti girano le balle.
Figaro se ti girano le balle.
C e anche da dire che io non avevo una tecnica di caccia, il mio metodo era quello del cavernicolo con la clava e seppure non fossi un brutto ragazzo la clava ormai non era di moda.
Erano i tempi del telefono azzurro e io oserei dire che andavo proprio contro corrente.
Per non parlare del calcio poi.
Calciatore= fighettone
Questa era la similitudine ed in quel pot pourri di giovani Maradona trovare una che si filasse il Messner ( senza nulla togliere ad un grande Italiano ma faceva una sport particolare) della situazione era di una difficoltà estrema
E cosi guardavo e sognavo e sognavo e guardavo.
Al punto di decidere di intraprendere la carriera calcistica, piu che per ambizione lo feci per moda.
Fallimento totale.
Non so bene se ne avessi avuto le capacità ma mi mancavano 2 cose fondamentali: l amore per il calcio e la costanza.
Non era per nulla serio.
Ero un buffoncello che non sapeva fare altro che attirare l attenzione con comportamenti al limite, o oltre, l idiozia.
E dunque, alla mia prima partita, finii meritatamente in panchina e, al momento del cambio per il mio ingresso in campo, non c erano piu magliette da indossare e dovetti mettere quella tutta sudaticcia di chi al contrario di me aveva giocato tutta o quasi, perche mancava veramente poco alla fine, la partita.
Uno schifo di esperienza che non vi dico.
Oltretutto visto che il numero era gia stato utilizzato da un giocatore dovetti metterla pure al contrario.
Oltre lo schifo l umiliazione.
Adesso che ci penso mi fa quasi ridere ma allora fu veramente pessimo.
Cosi tornai ad essere il vecchio cavernicolo di prima.
Non che mi dispiacesse del tutto vi dirò perche avevo amici davvero amici.
Ci inspiravamo a Jhon Rambo, un altro di quei personaggi del tempo che hanno fatto la storia.
Dunque simulavamo battaglie in cascina o avventure in mezzo ai campi armati di bastoni e vi giuro che se trovassi qualche matto disposto a farlo lo rifarei anche ora perche era di una bellezza incredibile quel gioco.
Ed è incredibile quanto al televisione ti possa plasmare.
Guerra e avventura.
D altra parte erano anche gli anni di Indiana Jones
E allora con gli amichetti si andava per cascine a cercare passaggi segreti oppure si sperava di incappare in magnifici tesori.
2 li ricordo in maniera particolare
Il primo quando mi sono autoconvinto che ci fosse un cunicolo nascosto sotto una vecchia lastra di marmo posta in cascina e preso da non so quale istinto animale l ho frantumata con una vecchia mazza da ferroviere per rendermi conto che si trattava solamente dello scarico della stalla …………tralascio anche qui le conseguenze……….
Il secondo quella volta in cui mi sono recato nel vecchi palazzo signorile del paese insieme ad un mio amico e armato di martello e scalpello ho abbattuto un muro per trovarmi dinanzi il prete del paese in quanto avevo sfondato il muro del cinema dell oratorio
Contrattempi del mestiere…..
In tutto cio, in questo raccontare velocemente di me per liberare la mente e scacciare quei fantasmi che ancora vivamente fanno capolino fra i pensieri,non devo e non voglio omettere di dedicare un pensiero alla mia famiglia.
Sottolineo il fatto che dovrei forse dedicare il mio tempo a scrivere a loro perche non c e nulla di piu vivo e intenso di quello che ti puo dare la tua.
Mio padre era un coltivatore diretto.
Direttamente sui campi mi verrebbe da dire.
In pratica viveva sul trattore ma non solo per mantenerci ma per passione.
Interista di nascita il ricordo piu simpatico che ho quello di una partita di coppa Uefa fra inter ed Espanyol, ricordo Cioccie Nkono ( quella sere le apro tutte) e lui che si spogliava perche fu una sudata non solo per i giocatori quella partita.
Mia madre era ed è tutt ora una casalinga.
Buona madre, non perfetta come tutti , ma le ho sempre voluto bene.
Il problema principale è sempre stato nel dimostrarlo.
Poi c era mio fratello, Scheggia, lo chiamava il mio caro e defunto Zio mentre io ero Bogiu.
Ma non è di loro che volgio parlare.
Egoisticamente voglio parlare di me perche ho necessità di ricordare chi ero e cosa ora non sono.
Un giorno giuro che dedichero a loro uno scritto.
Dunque vediamo: ragazze, calcio, amici, famiglia e guardate mi vergogno a dirlo quindi lo scrivo sotto voce, ho sfogato la mia prima voglia sessuale con un cane.
Non ripetero mai questa cosa perche mi da vergogna……………..
Ah, mi ero scordato una cosa davvero ma davvero bella che ricordo con grande piacere: le lunghe biciclettate con gli amici a parlare del piu e del meno in BMX, sino a quando ebbi una BMX, perche un giorno mia zia per non farsi vedere da mio fratello mi infilo 2mila lire nel manubrio della bici ma spinse un po troppo ed io, che cominciavo a maturare l amore per i soldi, per recuperarli tagliai il manubrio stesso.
Poi il tempo passa ancora inesorabilmente e si arriva alla fine delle scuole medie ,perche sembra come riduttivo dirlo, ma la nostra vita è scandita da periodi di “appartenenza”.
Non che siamo schiavi del tempo perche ci sono anni in cui il tempo è nemico al contrario e vorremmo passasse piu in fretta per poter essere ciò che ci impediscono di essere ma il tempo stesso è vita e la vita è tempo in un circolo vizioso che si autoalimenta sino alla fine.
Quando arrivi alle scuole superiori metti il primo piede nel mondo dei grandi.
C e piu libertà d azione e meno controllo perche comunque la distanza fa la sua anche se si parla di una ventina di km.
La mattina si prendeva il treno delle 7.
Spesso mi svegliavo presto soltanto per potermi lavare i capelli perche cavolo avevo dei boccoli da paura e durante il sono perdevano di vitalità.
Non c era bisogno di dirmi di lavarmi i denti la sera quando uscivo col motorino perche aspettavo con impazienza il primo bacio e magari poteva capitare proprio quella volta che a cena avevo mangiato pesante.
A scuola ero genio e sregolatezza.
Finivo i compiti in classe in un attimo ma bigiavo a piu non posso.
Una volta in prima superiore presi una balla da paura durante la pausa prima del pomeriggio.
Quando rientrai ricordo che non mi reggevo quasi in piedi e la professoressa, preoccupata nel sentirmi cosi buono e bravo, mi chiamo per leggere.
Non vi dico che roba.
Le parole si accavallavano l una all altra.
Neppure col dito riuscivo a seguire dove ero arrivato.
E la cosa mi shakero al punto che non resistii all impeto del vomito.
Una cosa abominevole. Venni preso e portato in direzione mentre tinteggiavo le pareti della scuola di mille colori dei cocktail che avevo bevuto.
In 14 secondi netti mio padre giunse dal paesello sino in città per recuperarmi e non ebbe nemmeno la forza di alzare le mani in quanto ero gia di per mio ridotto ad uno straccio.
Erano i primi eccessi, suggellati poi da orecchino al sopracciglio e all ombelico e trinità di orecchini nel naso.
Per non parlare dei capelli colorati………………
Ed in tutto cio cominciavo a cuccare.
Cominciai a fumare qualche canna e a bere.
Sballare insomma.
Col tempo cambiai compagnia, abbandonai un po gli amici di un tempo pur comunque senza dimenticarli e mi unii ad altre compagnie piu grandi.
Droga, alcool e gioco d azzardo.
Perche per anni giocare a carte a soldi è stata una passione. Facevamo la fila la sera per trovare il posto libero e io andavo nel bar dei giocatori vicino ai giardini a guardarli giocare a poker e poi, altro davvero ma davvero episodio che avevo dimenticato e che cavolo se mi fa sorridere,giocavo a carte col Calo.
Che poi non era altro che un pensionato, padre di un mio amico che passava le giornate a giocare a carte a soldi.
Cavolo, me lo ero scordato.
Questa cosa serve allora.
Era una persona strana, riservata, ma mi trovavo benissimo con lui.
Giocavamo a segni.
Si arrivava a 5 segni e ognuno decideva il suo gioco.
Il primo che arrivava al numero detto prima vinceva.
Per venti e piu anni giuro me lo sono scordato e ricordarlo è di un piacere immenso.
Riposi in pace
E poi verso i 18 anni la cazzata delle cazzate.
Mi sono messo a giocare in borsa, ma di questo parlero poi perche di tutte le cazzate che ho fatto questa credo che sia l unica che non rifarei.
Ed ecco l amore.
Che poi boh, definirlo amore credo sia d uso comune perche onestamente non ho ben capito cosa voglia dire questa parola.
Comunque un giorno lo incontrai anche io e di li a poco fece un male tremendo.
Lei mi piantò.
Ed io di conseguenza piu avanti piantai non senza conseguenze ma non voglio dilungarmi troppo sulla mia vita, il mio scopo è un altro e credo spero mi auguro lo capirete alla fine.
Ricapitolando: carte , amore , alcool e…………. droghe
Perche in men che non si dica andai sotto di cocaina.
Ma sotto sotto proprio.
Tutti i weekend ne compravamo da vendere e da pippare o fumare.
Una volta durante un incauto acquisto con un mio amico di un paese limitrofo, il suo fornitore , un tipo cambogiano con tanto di autista che di seconda professione falsificava assegni, gli porto una pistola e convinti che questa non fosse vera lo provocammo al punto che questi sparo 2 colpi in aria in mezzo alla strada
Non so come mentalmente ho fatto a reggere allo stress di quegli anni.
Anzi, adesso ne pago le conseguenze.
Ma erano anni tutto sommato belli, in cui si alternavano nuove amicizie a nuovi amori a nuovi sballi
Uno degli episodi che mi piace ricordare è quando sono andato al mare con un mio amico e fuori come le bestie di cartone ci siamo fermati nel passaggio fra un vagone e l'altro.
Io ho lasciato cadere il mio zaino e……pack…. Mi si è scassato lo shampo nella borsa.
Porco cane ma ero troppo fuori per gestire una situazione simile.
Ho aperto la porta del bagno e ho cominciato a sciacquare, e sciacqua che ti risciacqua ho inondato prima il bagno e poi l esterno . un casino bestiale.
Sino a che il treno è arrivato in stazione e preso dalla fretta di non scendere in tempo sono uscito di corsa scivolando sulla discesa per gli invalidi e stampano una bella puntata degli allora di moda 883 sul ginocchio di un passeggiero che si apprestava a scendere come me abbattendolo.
Scesi dal treno, guardai il mio amico perche era una situazione magica: io capivo lui, lui capiva me, ma tutto il resto era un solo e sordo uammmmmmm uammmmmmmmmmm uammmmmmmm.
Totalmente partiti.
Non so se il fatto che il nostro amico che è venuto a prenderci era accompagnato da un gay o se tutte le cose che abbiamo vissuto quella sera siano state frutto della nostra mente.
Ma fu……….divertente.
Con piu rammarico ricordo quando dopo incredibili peripezie una mia ex ragazza riusci a farmi accettare in casa visto che i suoi genitori mi odiavano per i capelli colorati e gli orecchini.
Ottenni l invito ufficiale il giorno di Santo Stefano per pranzo.
Io feci l errore di fermarmi al bar e dopo un ora avevo davanti una fila di 12 campari.
Sparii per dei giorni.
Quando tornai sui miei passi lei non mi rispose perche aveva avuto un incidente e si trovava in ospedale ma sono episodi di cui non voglio parlare.
Potrei raccontare per pagine e pagine ma ho fretta di chiudere perche mi sono fatto una promessa.
Poi ho conosciuto mia moglie, mi sono sposato ed abbiamo avuto dei figli.
Sono sempre riuscito in tutto nella vita ma posso dire con assoluta certezza che la cosa in cui sono sempre riuscito benissimo è stato crearmi dei problemi e di conseguenza crearli agli altri.
Non ho mai perso il vizietto dell alcool e delle droghe del tutto ma io credo che un pizzico di sale nelle cose non guasti mai.
Se magari avessi evitato qualche incidente di percorso forse avrei condito il tutto piu piacevolmente.
Ma in questi anni, una decina o piu di anni fa, ho commesso l errore piu grande della mia vita.
Mi sono innamorato del denaro e del modo piu “semplice” e legale che ci fosse per farlo.
La borsa.
Ad oggi io so tutto o quasi di borsa.
Ho un esperienza ventennale che ho via via approfondito e con al quale sono sprofondato nella depressione.
I primi anni sono stai quelli del boom della new economy e chiaramente sono arrivaot al momento esatto dello scoppio della bolla.
CTO ed Eutelia i miei primi 2 grandi amori finiti male.
Poi mi sono rimesso in moto e sono incappato nella crisi dei mutui sub prima.
Ma stavolta al contrario in quanto ci sono caduto non in mezzo ma alla fine e dunque risalire è stato veloce e piacevole.
E dunque guadagni e vuoi guadagnare.
Perche non è tanto il fatto di come spenderli ma il fatto di guadagnarli.
E giuro che guadagnavo.
Allora sono passato ad una piattaforma piu evoluta. Marginazione, leva, Usa, pensate che scrivevo ad un certo Graham Kelly di NVGN in Australia ed in Italia al Marchetti di M2 pictures.
E guadagnavo ancora sino a che, metti insieme tutto, lavoro, famiglia, bambini e borse mi è partito il cervello.
Ho mollato tutto.
Ho perso ogni interesse.
Amici, genitori, moglie e bambini.
La mia vita era scandita da aperture e chiusure dei mercati.
Alle 9 Italia, alle 15,30 Usa, alle 17,30 Italia alle 22 Usa.
La notte guardavo e guardo, perche non è che non lo faccio piu visto che sto cercando di guarire, i futures sulle aperture e la borsa del Giappone.
La domenica il Tase in Isreale.
E li ho cominciato a perdere, perche tutto il mio sapere e leggere mi si è ribaltato contro.
Compravo e vandevo alla velocita della luce a seconda degli articoli che leggevo.
Ero perennemente contro mercato semplicemente perche aprivo posizioni sia lunghe che corto e le richiudevo a ripetizione.
Arrivavo a generare 5 mila euro al mese di commissioni che per un operaio come me erano una montagna di soldi.
Ma la cosa piu stupida e che non vedevo è che perdevo me stesso e perdevo la gente che mi stava attorno.
Perdevo il tempo che non ritorna piu.
Perdevo il ricordo e la passione.
Ho stretto molto per giungere alla conclusione.
Avevo bisogno di sfogarmi perche io ho sempre adorato scrivere e vivere ed ad un certo punto ho smesso di fare tutto.
La mia vita non sono solo quei 4 episodi strampalati che ho raccontato.
Sono molto di piu sia nel bene che nel male.
Ma quando arrivi a sperare che torni il covid per far crollare i mercati per il semplice motivo di rientrate e non ti rendi conto che il covid stesso sta portando via del tempo ai tuoi bambini allora devi alzare la mano.
Chiedere il cambio e far entrare la persona che si nasconde li , in fondo a te ma che non riesce ad uscire.
Perche non è necessario essere ricchi di cose materiali come dice mia moglie ma è necessario sentirsi ricchi di quello che si ha.
E se poi vedi qualcuno col villone o con una macchina di lusso, se ti presentano la Ferragni come se fosse la Madonna di Caravaggio solo perche lei ha i soldi e va di moda, trova la forza di fregartene.
Perche c e molto di piu in quella parola complicata del tuo bimbo che adesso non riesci a sentire che in tutto il chiaccherio che inonda internet e la televisione.
Io ho scritto tutto.
Mi faccio e vi faccio una promessa.
Non so se la manterrò perche il vizio si cela meschino dietro l angolo ad aspettarti insieme alla sua amichetta tentazione.
Ho guardato l ultima volta la borsa.
Ho dato mandato per chiudere il conto titoli, rientro in campo e conto di starci il piu possibile.
Grazie della compagnie e del ritrovato sorriso.
In gamba e tutti e vivete la vostra vita, non quella degli altri
ALE
racconto si uno di noi testo di unonessunocentomila