Poesia
è un quadro aperto
e, vivo, appartiene al puro
mentre, imperfetti noi
lo rinchiudiamo tra le mura
di morta natura
e ci condanniamo
ad aver paura
delle sue porte socchiuse
allo spunto che invoglia
a raddrizzare le sorti
di questo mondo
perennemente infilato
in vicolo sbaraglio
tra ragli, sbadigli e tagli
senza pensiero logico
ma d'orologio
del nostro portafoglio.
Parlano chiaro ombre
cariche di residuo bellico
e vili ombreggiature varie
attendono
il nostro passaggio
alla luce del sole.