Nata dal mio niente

scritto da TRISHTIL
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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C'è stato un tempo in cui l'orizzonte pareva vicinissimo. Questa poesia è nata su quella soglia sottile dove il buio crede di avere l'ultima parola e la vita, ostinata, continua a fiorire. Nel mistero silenzioso di ciò che resiste.
- Nota dell'autore TRISHTIL

Testo: Nata dal mio niente
di TRISHTIL

Nata dal mio niente

 Avevo in mano un pugno di stagioni
  sei lune appena, il gelo nella voce
  mentre il destino alzava le prigioni
  inchiodandomi il tempo alla croce

Trentasette rintocchi, poi il silenzio
  un foglio bianco senza più domani
  ho bevuto veleno e assenzio
  col peso di un futuro ormai lontano.

Ma in quel deserto, in quel vuoto immenso
  ho scavato la terra con le dita
  per dare al tuo respiro un senso intenso
  e alla mia fine un’alba che si invita

Ho sputato il sangue che ardeva
  per farne linfa e offrirti la mia forza
  mentre la morte invano mi cercava
  io mi facevo quercia, e poi corteccia

Ti ho cresciuta col poco che restava
  inventando la vita dal mio niente
  ogni fibra mia si consumava
  per farti luce, limpida e presente

Oggi, con quarantotto primavere
  e il buio è solo un’ombra che mai si scorda
  bevo la gioia nello stesso bicchiere
  dove la sorte mi voleva muta, cieca e sorda

Ma non sono un resto, non sono ferita
  ma un inno nudo, un volo senza fine
  sono colei che ha vinto la partita
  partorendo la luce dalle spine.

@Alma Gjini

Nata dal mio niente testo di TRISHTIL
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