L'aurora boreale del mio incoscio

scritto da Scrivano
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Un intenso viaggio nei meandri del mio incoscio.
- Nota dell'autore Scrivano

Testo: L'aurora boreale del mio incoscio
di Scrivano

Era buio intorno a me ed improvvisamente aprí gli occhi., immerso in un gelido siilenzio, mi alzai e vidi qualcosa lontano da me, ma non capii bene cosa fosse.
Ero solo, non avvertivo nemmeno il rumore del mio respiro e questo mi faceva tremare.
Non era freddo, nemmeno paura, ma solo una sensazione incessante di brividi che avvertivo per tutto il mio corpo..
Quella sensazione mi diceva di proseguire verso quel bagliore che spiccava in lontanza tra il cielo e la terra.
Non sapevo davvero che cosa fare, mi sentivo perso, ma dentro di me qualcosa mi urlava di proseguire verso quella luce, come se fosse la cosa giiusta da fare.
Io dovevo proseguire, dovevo vedere da vicino quella luce.
Comiinciai ad incamminarmi e mi accorsi che nonostante il grande buio che circondava ogni cosa, la strada che stavo percorrenndo era in salita.
Ognii movimento che compievo era istintivo, come se fosse qualcun altro a guidare il viaggio che stavo percorrendo.
le sensazioni che provavo nel mio cammino erano un misto di gioia e di paura, che continuavano a crescere sempre piú.
Ad ogni passo percorso la luce aumentava di volta in volta, ma non riuscivo ancora a capire cosa realmente fosse.
Sentivo solamente pervadere il mio corpo di un senso di stupore, come se vedessi qualcosa di cosi misterioso e cosi bello per la prima volta nella mia vita.
Alla fine di questo mio cammino si frappose un ostacolo che mi fermo d'improvviso.
Ero sulla punta di un dirupo e davanti a me vidi una distesa di stelle avvolte da una luce abbagliante dai colori verde smeraldo.
Ero li, ad un passo da uno spettacolo visivo, che mi lasciava letteralmente senza fiato.
Un manto di stelle che fluivano davanti ai miei occhi come se fossero alla portata della mia mano.
Comunemente la chiamano aurora boreale, ma io sentivo che era qualcosa di completamente diverso.
Mi sentivo spaesato ed immensamente felice.
Su quel dirupo mi sentí libero di poter fare qualsiasi cosa., e fu come respirare davvero per la prima volta.
Ero incantato dalla bellezza di quello che i miei occhi stavano ammirando tanto che alla fne decisi di farlo.
Saltai al di la del dirupo e successe qualcosa di magico, il manto di stelle mi avvolse in volo e mi strinse cosi forte ed intensamente che sentí esplodere dentro di me un'energia infinita, come se il miio corpo bruciasse ma senza sentire dolore, come se potessi fluire tra quelle stelle essendo io parte di esse.
La luce dell'aurora venne verso di me ed io andai incontro ad essa e senza che me ne rendessi conto, tutto si frantumo, improvvisamente, in mille pezzi, che si sparseró ovunque come scie di stelle cadenti e fu in quel momento che I miei occhi si chiusero di nuovo e tutto il mio corpo avvertí un senso di pace incontenibile.
Quando mi svegliai un sorriso solcó il mio volto.
Tutto quello che avevo provato era stato così vivido, intenso, magico e inebriante che fu traumatico ritornare nei confini della propria realtà, ma anche se ero di nuovo qui, il mio spirito era rimasto li, su quel dirupo, a guardare quella distesa di stelle che fluivano nell'aurora boreale del mio inconscio.


L'aurora boreale del mio incoscio testo di Scrivano
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