Remoti giorni incerti Tra le pagine di un libro Sfogliato dal tempo Lungo le notti squassate Dal silenzio Mentre un vento senza fine Scuote lo spazio Come un colpo di fucile.
Voci lontane s’accendono Nelle case E nella calma di uno sguardo Uno sfiorarsi Di sensuali pensieri.
Le labbra della fantasia Sentono il tuo corpo vicino Ed è l’ebbrezza di un piacere Che giunge da lontano Quasi come un leggero uragano Che mi porta con te Tra le braccia del suo ardore.
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