Prima di partire ti rivedo, come di consueto Una strana espressione mostri, una strana sensazione provo Forse proviene dal cuore, forse dalla pancia, di certo proviene Mi accomodo, un po stranito Ti avvicini a me, quasi per coccolarmi Il silenzio scende nella stanza, un'aura insolita ci avvolge é il preludio di una magia, che vorrei fosse infinita All'improvviso estrai un taccuino da non so bene dove Lo apri e inizi a leggere Ed io mi lascio trasportare da questo marasma di sensazioni incontrollabili Travolto da questa ondata che mi prosciuga, provo a pensare E comprendo Quei pomeriggi interminabili spesi a giocare a carte Quel profumo di lasagne che illuminava la stanza appena tornato da scuola Quello sciocco programma su Rai 1 che ci faceva soffocare dalle risate Quella cura maniacale nel vestirmi prima che arrivasse mamma Questi pensieri sono la tua memoria Ci guardiamo, ridiamo e piangiamo assieme Consapevoli entrambi che tutto ciò rimarrà in noi.
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