Nastro di Möbius

scritto da Ella Vitta
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 8 ore fa • Revisionato 8 ore fa
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Autore del testo Ella Vitta
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dal mio libro " Dall'altro lato del pensiero "
- Nota dell'autore Ella Vitta

Testo: Nastro di Möbius
di Ella Vitta

Quando avevo vent’anni, vivevo con il desiderio di essere compresa.
Il mondo mi sembrava un labirinto, e in ogni persona cercavo un’anima affine — un riflesso di me stessa. Ogni incomprensione mi feriva, ogni accordo mi sembrava amore.

Quando ho compiuto quarant’anni, imparando a capire e ad accettare me stessa, in me si è risvegliata la comprensione degli altri.  Sapevo ascoltare le pause, sentire oltre le parole, tra i gesti e gli sguardi.
Negli altri cercavo la bellezza e la verità — la loro, non la mia, volevo che si riconoscessero, che si accettassero. E così, nella sala della mia anima, si faceva più silenzio.

Ora, quando il mio volto è coperto da piccole rughe, i capelli si sono fatti grigi,  quando i giorni semplicemente scorrono come i matti e ogni tramonto, ogni sciabordio delle onde, ogni rumore di pioggia sul tetto è percepito come un dono prezioso, voglio solo essere.
Non spiegare, non dimostrare, non guidare, non salvare.
Non sono diventata fredda o insensibile —sono per il silenzio dentro: mi sono voltata verso l’eternità e ho guardato nelle mie profondità. Scivolo sul Nastro di Möbius.

Il Nastro di Möbius è attorcigliato in modo tale che dentro e fuori siano una cosa sola. Inizi il movimento senza sapere dove sia la fine, né dove sia l’inizio. Ogni evento è una curva.
Ti muovi su una superficie, ma questa superficie è nascosta dentro di te,  e incontri le stesse cose che hai già incontrato, solo da un’altra angolazione.

Il tempo e lo spazio non sono linee separate, non scorrono in parallelo come si pensava un tempo. Si intrecciano in un unico ciclo, dove tutto è possibile e impossibile allo stesso tempo.

Cammini in cerchio, come l’asino che macina le olive per farne olio, ma non ti ripeti. Pensiamo di avanzare, ma in realtà stiamo solo scivolando sulla stessa superficie, scoprendo nuove sfaccettature di ciò che è già stato.

Questo mondo assomiglia a un Nastro di Möbius, e nella sua semplicità c’è una complessità infinita. Solo aprendo una nuova faccia, comprendi: sei sempre tornato nello stesso punto, solo che ora appare diverso.

E ogni scelta è una torsione del nastro,non una decisione tra due opzioni, ma un passaggio a un altro livello. Il mondo non è diviso in parti.  È un quadro unico, che vediamo come frammenti,ma tutto è un unico ciclo continuo.
Sei dall’altra parte, ma tu — sei sempre qui. E tutto ciò che cerchi, l’hai già trovato.
Solo… non nel modo in cui te lo aspettavi.

Nastro di Möbius testo di Ella Vitta
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