Oggi ho scoperto una nuova ragione al mio ateismo.
Oggi in cui ho perso come madre un figlio non ancora nato e mi riscopro come figlia ad aver perso un padre o forse a non averlo mai avuto, oggi con la consapevolezza dolorosa di chi ha la forza di guardarsi dentro e vedere il vero, proprio oggi vorrei che crollasse la chiesa con tutti i filistei.
Questa chiesa reazionaria, omofoba e pedofila che vuole decidere su bambini non ancora nati segregando noi, madri, a ruolo di incubatrici a progetto, questa chiesa che vorrebbe anche decidere della nostra morte e con essa della nostra sofferenza in nome di un dio che per amarci avrebbe diritto di vita e di morte come i feudatari di sempre, questa chiesa non mi appartiene nè appartiene a Cristo, né ai credenti.
Questa chiesa di potere, che legifera del nascere e del morire e si dimentica del vivere e non urla forte agli scandali del mondo, tacitando chi s’indigna, relegandolo al ruolo di parroco di provincia o missionario lontano o credente inascoltato o ateo miscredente, il più grave dei peccati.
Questa chiesa puritana e ipocrita e ricca che ha fatto di mio padre, cresciuto in collegi e seminario, un povero uomo che non sa amare come un padre, è una chiesa che non è stata per lui né padre né madre e lo ha fatto diventare l’uomo che è, il padre che è.
Questa chiesa manipolatoria che insegue da sempre il potere, che non grida agli scandali di questa nostra notte buia della politica, a questa chiesa io grido e m’indigno come solo un ateo può fare, come solo un credente può fare.
Che crolli il tempio, dunque, con tutti i filistei e noi, atei e credenti, uniti nell’amore per l’uomo, balleremo sulle sue rovine spargendo sale.
Chiara
Lettera a mio padre testo di wivel