Quante volte aver buttato la buccia per assaggiare solo la polpa. Ma di questi tempi di scarti non v'è succo da suggere dalla miglior sostanza che a vedersi sa ingannare. Quale fatica, quale spremitura mi aspetta se tutto si confonde nel più semplice bicchiere d'acqua. Eppur è così difficile riempirsi nell'esser bicchiere di carta un po' stracciato. Eppur tinteggia quella poca goccia che su gorgoglia il rosso secco di chi attende gola nella stentatezza. Ah quel tutto nella piccolezza! Solido concentrato nel liquido. Non importa misura che sia lago, mare o goccia se in sé riflette grandezza da cui occhi sapranno ispirare volere, vivere e rovi per continuare in questo costante improvvisare.
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