Notre-Dame de Paris

scritto da Penelope Orsini
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Penelope Orsini
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"Si può anche non credere a niente, ma ci sono dei momenti nella vita in cui si prega il dio del primo tempio che ci sta dinanzi." Victor Hugo
- Nota dell'autore Penelope Orsini

Testo: Notre-Dame de Paris
di Penelope Orsini

Notre-Dame De Paris si erge maestosa e imponente nel cuore di Parigi. È la cattedrale più bella, raffinata e regale del mondo. È il luogo di culto più importante della capitale. Costruita oltre ottocento anni fa in stile gotico classico, essa accoglie al suo interno il visitatore che si perde tra la sua vastità di colonne marmoree, così alte e slanciate da permettere ai fedeli di proiettarsi versi il cielo e sfiorare Dio. Dal rosone  posto sulla sua facciata principale, incastonato come un diamante prezioso, filtra una luce brillante che si riflette al suo interno. Non presenta un eccesso di sfarzo, di ostentazione  voluttuosa e barocca. Non è stucchevole la sua ricchezza né eccessiva. Le sue navate ampie e lunghe sono ariose, spaziose e spoglie. È un tempio frugale, sacro, benedetto. Risuona nel suo ventre l'anima clamorosa della città. Poi d'un tratto si levano su di essa, abbattendone il tetto e la guglia, delle fiamme. Le strutture lignee ne vengono arse e il fuoco si propaga avido, divampando vorace ovunque. Lascia dietro di sé solo crepitii dolenti, fumo colore della pece e devastazione.  I relitti bruniti giacciono sul pavimento  della chiesa come foglie caduche d'autunno. Hanno retto le torri, la Rosa del Nord è salva. La struttura portante ha resistito, mostrando una tenace resilienza. I gargoyle piangono lacrime di pietra, impotenti testimoni oculari. I parigini si stringono l'un l'altro per darsi conforto. Una folla numerosa di cristiani prega con fervore e commozione.  Gli abitanti si fanno forza e si infondono reciprocamente coraggio, fiducia e speranza. Aleggia tra il popolo un sentimento condiviso di solidarietà e fraterna compartecipazione, più forti dello sconforto e del senso di perdita. I pompieri, eroi urbani, hanno domato la ferocia incandescente dell'incendio. Delle lingue infuocate, non rimane che una fumosa esalazione violacea. "La ricostruiremo insieme, uniti, pezzo dopo pezzo, fianco a fianco".
Notre-Dame de Paris testo di Penelope Orsini
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