Sepúlveda

scritto da sothis85
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Al sogno che non muore mai dentro di noi, a chi ci ha insegnato a sognare oltre ogni dolore.
- Nota dell'autore sothis85

Testo: Sepúlveda
di sothis85



E' silenzio, sguardi attoniti, sconfitti,
in quelle radici di sangue che non riconoscono
lavacri di lacrime da accogliere.
Luis non hai più voce
per raccontare fiabe,
nè mani per poter scrivere,
nè il sogno da mostrarci
con memoria incisa nell'anima,
nonostante la tua non sia una fine
ma una rinascita immortale.
Quel bambino sta piangendo,
occhi sgomenti davanti alla tua morte
che ruba la fantasia e carpisce i sogni
nel movimento oscuro di un domani
senza ritorno.
Luis quel tuo sorriso di luce che si apre
racconta un'altra storia, quella che siamo stati
abituati ad ascoltare con sguardo sorpreso.
E la gabbianella, il gatto? Tutto rimane dentro
di noi, come quelle creature uscite dalla tua penna,
la cui storia si perde per le strade del mondo,
nel cuore ferito di un Cile tormentato.
Resti con noi accanto al fuoco sacro,
con le mani vicino la fiamma per riscardarle,
ascoltando il vecchio che sapeva leggere
i tuoi romanzi d'Amore.
Sepúlveda testo di sothis85
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