Una colazione gradita

scritto da CassyFrida
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Testo: Una colazione gradita
di CassyFrida

UNA COLAZIONE GRADITA

Erano le 10.00 di mattina
scesi i tre scalini,
uscì di casa e mi trovai
ad attraversare il cortile
come ogni santo giorno
e decisi di fermarmi
al primo bar della strada
per fare
la mia prima colazione
fatta come si deve.
Entrai e ordinai
un bel caffè con
una brioche alla
marmellata,
e mi misi seduta
su un tavolo abbastanza
vicino alla vetrata
fuori, per osservare
le spiaggia da lontano
lasciandomi assorta
dai miei pensieri.
Mi piaceva quel bar
e così decisi di approfittare
dell’idea che fossi quello
più vicino
al mio appartamento
anche se notai
fin da subito,
un uomo dall’età
indecifrabile
che mi osservo’
con sguardo interessato.

Stavo cercando
di ricordare
dove l’avessi già visto
perchè il suo viso
mi fu parecchio familiare.
Quando mi venne
in mente, una sera
fuori
passeggiavo per
il lungomare
e mi misi a sorseggiare
una birra con
la mia famiglia
e vidi quest’uomo
ubriaco parlare
con un suo amico e
vidi che si stava
prendendo
un pò troppa confidenza
cercando di farsi notare
da me.

Quella sera portai
un vestitino corto rosso
molto aderente,
un tubino
trasparente e
vidi i suoi occhi
squadrarmi senza
nessun problema
così senza farsi nessun
tipo di scrupolo
si avvicino e cercò
di partecipare
alla conversazione
che stavo facendo e
lui mi chiese quanto fossi
affascinante quella sera
così cercando di non calcolarlo
accennai un mezzo sorriso
e chiaramente me la svignai
al più presto verso casa.

Da quel momento
mi resi conto di
chi fosse,
anche se effettivamente
sembrava essersi
decisamente ripulito
dopo quella notte.
Sembrava diverso
aveva un aspetto
meno losco ma pur
sempre pericoloso.

Così alla fine della
mia colazione
cercai un modo per
potermi distrarre
dal suo sguardo così
intenso ma insistente
cercai di far finta
di parlare al telefono
con qualcuno,
quando ad un tratto
me lo trovai praticamente
davanti seduto
al mio tavolo e
io presa dal panico
innervosita
mi cadde il telefono
sotto il tavolo
lui me lo raccolse e
con un sorriso
appena accennato
mi chiese che cosa
stessi mangiando e
se mi fosse piaciuta
la mia brioche alla
marmellata,
così con voce un pò
imbarazzata gli dissi di sì
che fu una colazione gradita
e lui mi rispose;
“Bene!
sono contento che sia
di tuo gradimento perchè
te l’ho appena offerta
poi sai con un viso così
particolare non potevi
scegliere bar migliore
sai quella sera eri pazzesca
ti ho riconosciuta subito
sei una bella ragazza
stravagante
ma elegante!”
Io rimasi scioccata
dal suo discorso
lo ringraziai per avermi offerto la colazione.

Dopo tutto, è stato un gesto carino da parte sua.



CassyFrida

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