L'intelligenza artificiale in un mondo nuovo

scritto da autentico Marcello
Scritto 18 ore fa • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Si mette in rilievo la vera rivoluzione che deriverebbe da un uso incondizionato dell'intelligenza artificiale
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Testo: L'intelligenza artificiale in un mondo nuovo
di autentico Marcello

L' INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN UN MONDO NUOVO



 Sto partecipando ad una serie di lezioni sull'intelligenza artificiale che mi fanno capire sempre di più che stiamo per subire una rivoluzione che sconvolgerà, nel bene o nel male,  l'intera società in maniera violenta come tenterò di spiegare in questa nota.

Al primo punto  tento di riepilogare, ripetendo le parole del preparatissimo conferenziere, i principi di funzionamento di AI (intelligenza artificiale) precisando fin da ora che l'aspetto principale è l'esclusione totale di qualunque intervento dell'intelligenza umana, essendo ben noto che  ad agire è sempre AI da sola e priva  come è in realtá, di un minimo di intelligenza.

Ecco, in breve riassunto, le spiegazioni ricevute sulla base delle parole testuali del citato  conferenziere



Un’intelligenza artificiale funziona così:

1) Guarda tanti esempi

Legge enormi quantità di testi e impara come le parole tendono a seguire altre parole.

2) Prova a indovinare

Quando deve rispondere, fa una previsione:  

“Qual è la parola più probabile da mettere adesso?”

3) Confronta il suo indovinare con la realtà

Durante l’addestramento, ogni volta che sbaglia, qualcuno glielo dice:  

“Questa non era la parola giusta.”

4) Aggiusta un po’ i suoi parametri

Ogni errore serve per correggere leggermente il modello.  

Non diventa perfetto, ma sbaglia un po’ meno ogni volta.

5) Alla fine diventa bravo a scegliere l’opzione meno sbagliata

Non cerca la verità assoluta. 

Cerca la risposta più probabile, quella che statisticamente funziona meglio.



Detto in parole semplici  quello che fa AI, è soltanto scegliere tra i mille esempi,  fatti dall'intelligenza umana , non già l'esempio esatto ma invece quello meno errato. Questo indica che alla fine il risultato non sarà sicuramente esatto ma soltanto quello meno sbagliato tra quelli esaminati.

Io, nel corso delle conferenze, ho chiesto più volte quale era l'intervento dell'intelligenza umana e mi è stato risposto che sarebbe venuta a galla nel corso delle lezioni successive, ma finora non si è mai fatto cenno a detta intelligenza umana, quasi come non  esistesse per nulla.

 Io sono rimasto molto contento delle belle precisazioni fatte però alla fine delle due lezioni mi sono fatto una grave convinzione che spero mi verrà cancellata con le prossime lezioni cui spero di poter partecipare.

Da quando ho ultimato le due lezioni non sono più riuscito a cancellare dalla mente una brutta convinzione. Risulta chiaro che questa AI, che sta migliorando sempre di più e sempre più velocemente, svolgerà la funzione di presentare del tutto automaticamente la soluzione di qualsivoglia problema che nascesse  in qualunque materia da quello che riguarda le immagini di cui si è parlato nelle lezioni, a qualsiasi altro settore sia che si tratti di tecnica, di teoria delle scienze pur tanto vasta , insomma si sarà in grado di trattare qualsivoglia interrogativo dando la soluzione il meno errata possibile e quindi non sicuramente esatta ma comunque pari alla  migliore risoluzione l'uomo sia riuscito, nella realtà, a trovare nel problema posto. 

Due sono a questo punto le mie preoccupazioni.

La prima riguarda quella che sarà una vera rivoluzione che colpirà il genere umano offrendo una grande utilità ma al tempo stesso spingendo sempre più l'uomo a scansare l'uso della sua intelligenza  sostituita come è da AI.

In secondo luogo darà origine a diversificate categorie umane tra le quali abbonderanno le persone che non potranno svolgere i lavori ripetitivi o comunque manuali essendovi quasi interamente esclusa l'attività vera dell'intelligenza. Viene il dubbio di cosa potranno fare per campare queste schiere di lavoratori manuali.

Una seconda categoria di lavoratori sarà quella comprendente coloro che hanno pratica  di AI e quindi saranno ricercati e ben pagati. infine risulterà una terza categoria di quelli che svolgeranno la loro attività basandosi direttamente su AI. Questi saranno caratterizzati da enormi benefici economici ottenuti con personale qualificato ed in numero ristretto. Come detto questi potranno disporre di quei grandi  capitali che dovrebbero invece essere in buona parte utilizzati per migliorare la società considerata nella sua estensione mondiale e ben trattando la distinzione di qualità tra categoria e categoria.

Quello che mi impressiona  più di tutto sarà l'impoverimento mentale di tutta la società abituata a trovare la grandissima parte di problemi giá risolti da AI. Il pericolo sará un grande impoverimento mentale cui dovrebbe opporsi un'organizzazione a carattere addirittura mondiale atta a regolare questo nuovo tipo di umanitá per adattarlo a queste diverse abitudini mentali onde svolgere due importanti funzioni prima di tutto per un sistema di verifica delle nuove modalitá di vita ed in secondo luogo per l'uso ed alla verifica di uso di AI.



L'intelligenza artificiale in un mondo nuovo testo di autentico Marcello
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