dedicata a mia sorella Raffaella, detta Lella
- Nota dell'autore aquilano
Testo: A Lella di aquilano
I miei occhi bambini ti vedevano grande bella. I capelli raccolti, la rossa veste proterva o quel maglione nero con le righine verdi su cui ondeggiava d'onice la Minerva
E Minerva tu sei Saggezza e forza Roccia Ma sotto la scorza di inflessibile acciaio ti batte un cuore Inerme E la voce si spezza quando parli di te, della tua giovinezza assordata dalle sirene ostili e da venti di guerra
Ma quando allegra torni, tu sei la Cornucopia colma di tutti i doni Frutti d'amore Chicchi di melograni Fresche risate Il mio rifugio certo Le braccia della madre Che sempre trovo in te.
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