Ho visto fantasmi di fate che imploravano sogni d’agosto, ho intuito il rimpianto, il crudo sentore del Nulla nel debole sguardo di una puttana ansimante. Ho visto assassini di ogni genere, di colpe diverse, cercare vanamente facili frammenti d’Infinito. Ho visto poeti ammaestrare sè stessi fingendo conoscenza ed ispirazione, fingendo un Assoluto per zittire con i versi i leviatani della mente..
Ma c’era forse una protesta di Vita negli occhi di quella puttana, nel dolore stinto del suo ansimare artefatto.
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