Questa è la storia di Danny La Salle,
giovane uomo solerte e robusto,
figlio di gente senz’arte alcuna,
lavoratori da sempre nel giusto…
Ragazzo d'oro, forte e retto,
di quelli che vivono senza sognare,
di quelli che campano sputando sangue
e che il domani lo devon sudare.
E allora cantiamo, cantiamo insieme
la storia di Danny e della sua fatica,
fiero guerriero dagli occhi tristi,
ventenne roccioso, operaio all’antica.
La sua vita di lacrime fra i cantieri
cambiò per sempre una notte d' inverno:
una notte di sesso, di fumo e di nebbia
e l’anno a venire sorrise all'inferno…
Erano cinque giovanotti
tutti con la sua stessa storia,
se lo portarono in pieno centro
per una sera di baldoria.
Era la festa di San Silvestro
in quella città un po’ grigia e scostante
e, per una volta, i ragazzotti
sognavano un giorno davvero eccitante.
Fosse una gioia, fosse una donna
o fosse soltanto un'emozione,
i sei amici di periferia
dovevan godersi quell' evasione.
Entrarono tutti in discoteca
dato che non si pagava niente
e lì dentro un bicchiere ne tira un altro
e le gonne ed i tacchi offuscan la mente…
Se la spassarono tutti e sei,
fu una nottata di danze e d'amore,
ma c'era il solito imbecille
lesto alla lite e alla provocazione.
E, come in tutte le feste di massa,
non c'eran soltanto la birra e il liquore,
qualcuno vendeva senza vergogna
roba assassina ed inodore.
Non resistette, Danny La Salle,
volle provare la sensazione:
ora i suoi occhi in preda alla droga
brillavan frementi di eccitazione…
Ed in un attimo, ed in un secondo
quell' imbecille stralunato,
colpendo in faccia Danny La Salle,
scatenò un caos assatanato…
Così una festa di baci e di balli
divenne l'elogio alla cieca violenza
e la rissa, feroce, travolse chiunque
e non risparmiò chi invocava clemenza.
A un certo punto Danny, rabbioso,
sentì picchiar forte contro il suo costato:
nel tentativo di divincolarsi
era stato un tipetto tutto ossigenato.
E con gli occhi rossi e la bava alla bocca
gli tirò la giacca e lo fece cadere,
poi lo scalciò in mezzo alla calca,
schiavo dell'ecstasy e del suo potere...
Picchialo, picchialo, Danny La Salle,
i calci ed i pugni non risparmiare,
mostra a tutti la tua forza bruta
ed il biondino fallo vomitare!
Ma il giorno dopo Danny il violento
si ritrovò al commissariato,
manette ai polsi e testa china,
stava per essere processato:
per il sollazzo e il divertimento
di una nottata da gran picchiatore
aveva ammazzato il ragazzo biondino,
pur senza l’odio e il delitto nel cuore…
E adesso, Danny, abbi il coraggio,
sì, di guardarli dritti negli occhi:
un padre e una madre ed il loro martirio
figlio soltanto del tuo delirio!
E tu crollasti sulle ginocchia
quando ti fecero detenuto,
chiedendo venia a un qualche Dio
a cui non avevi mai creduto…
Questa è la storia di Danny La Salle
che un giorno vendette la sua anima al Male,
finendo rinchiuso in gattabuia
a filar la paura di un dì “capitale”…
Passavano gli anni, passavano in fretta
e tra rinvii e crudeli speranze
ancor nella cella viveva La Salle
e qualcuno faceva le sue rimostranze:
“Mandatelo a morte, quell'assassino,
quel delinquente bastardo e ignorante,
drogato di merda, dannato animale,
uccise Lorenzo pestandolo a sangue!”
Ed ogni giorno, solo nel vuoto,
ed ogni giorno, fra quattro mura,
Danny La Salle leggeva il Vangelo
cercando di vincere la sua paura.
Parlava spesso con il ragazzo
a cui per caso lui tolse la vita,
parlava a Lorenzo baciando la croce
e maledicendo quel giorno feroce…
E le sue parole commosse e sincere
a volte Lorenzo sembrava ascoltare,
coglieva il dolore e il suo atroce rimpianto
e gli sussurrava di non disperare…
Danny La Salle, lacrime agli occhi,
uomo già morto a una verde età,
urlava forte mani sul volto,
urlava a Lorenzo, invocando pietà.
L'avrebbe voluto avere accanto,
l'avrebbe voluto abbracciare,
ma il nostro viaggio è di sola andata
ed un uomo morto non può ritornare…
Una notte da lupi, di pioggia e di tuoni,
Lorenzo gli apparve in un dolce sogno,
gli disse che un giorno il pentimento
avrebbe sconfitto il penoso tormento…
Ed arrivò, dopo qualche tempo,
arrivò il giorno dell'esecuzione,
e l'ormai trentenne Danny La Salle
iniziò a recitare un'intenzione:
“Prego il Signore di avere cura
della famiglia che mi ha accudito,
di questo mondo malvagio e corrotto,
è la preghiera di un convertito.”
Chiudesti gli occhi serenamente,
spegnesti in morte un leggero sorriso,
volasti verso la pace dell' anima,
volasti verso il Paradiso…
La Ballata del Condannato testo di Matteo Bordiga