Esiste uno stato d’animo diffuso, qui a Camelot, del quale soffre, a parer mio, eccetto una piccola minoranza, tutto il resto della popolazione. Esso è provocato dalle poche letture, dagli sporadici commenti, causa una caduta verticale della propria autostima, io lo dico: nero di toner.
Vuoi mettere? Una scrittura densa di letture, istoriata di commenti, è tutto un altro andare. Vedere quel numero così minuto, accanto al proprio testo, quell’irremovibile zero nei commenti, vi fa biascicare, sottovoce, la prima cosa senza senso che vi viene in mente, è come immaginare quell’isometrico mondo di prati pettinati, dove anche le pietre sembrano tirate a lucido, dal fondo di una segreta.
Dove abbeverarsi, per estinguere la propria sete, alle fonti che hanno tanta notorietà? Non basta, inevitabilmente, si finisce col pensare di mollare tutto. Cambio hobby, vi dite a un certo punto, non è strettamente necessario, è la ragione della dolorosa rinuncia.
Resta un po’ di rimpianto, certamente, gli occhi si fanno lucidi alla scoperta della poca appetibilità letteraria dei vostri sforzi.
Stasera a Camelot, non gira un’anima, nella mia sacchetta ballano cinque monete, troppo poche perché vedano il mio testo in grassetto, sull’Home Page. Quante visite ricevo? Avete questa curiosità? Permettetemi di assumere, soltanto per una sera, i panni del buffone di corte, di sparire in mezzo ad una follia di arazzi, nel tintinnio di campanelli.
Pubblicare online - Burlesque testo di davi55