Come vorrei accarezzare il tuo viso, leggera la mia mano sfiora la tua pelle in un attimo tutto sfugge in un tenero abbraccio.
Quanto vorrei che il cielo, nell’immensità della sua luce, dipingesse, nel silenzio della notte, le meraviglie di cui la natura ti fa dono, inutile potere replicare ciò che la purezza costruisce.
Ammiro la bellezza del tuo io di essere ancora amato aspetto sera nulla è più eccitante che l’attesa.
Sento il vagare del pensiero che torna e ritorna compiendo un giro circolare ti vedo da lontano e mi sembra di sognare.
Un attimo, un minuto e un secondo mi separano dall’incontro disegnato dal destino ora so come si sente un uomo…ed io mi sento vivo.
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