Non sono mai stata capace Di essere una porta Non sono il tipo che si lascia attraversare, Non sono brava a farti entrare; Non sono nemmeno il tipo da serrature O giri di chiave Non sono in grado di nascondere le cose Non mi piace farmi bussare, Dover stare lì a decidere se darti o no il permesso Mi è difficile dirti avanti O aprirti quando suoni il campanello; Sarei una di quelle porte cigolanti Che si aprono a stento Raschiando il pavimento; Larga quanto basta A far passare una piccola persona sola; Mentre tutti accanto a me Sono porte di emergenza Grandi e trasparenti Con luccicanti maniglioni antipanico
Sono più il tipo da finestra Magari sul mare; Impregnata di salsedine Mi lascio guardare attraverso Ma non mi lascio attraversare; Sono aperta quando fuori si scatena la bufera E chiusa quando mi chiudi tu Mi nascondo nelle persiane Sbatto forte quando infuria il vento Però lascio entrarti dentro il sole Quintali di aria nuova Perché tu possa respirare Ti do il permesso di affacciarti Guarda tutto da più in alto Metti l’anta ribalta ai miei desideri Sogna con me guardando il mondo fuori
L’hai detto tu stesso Non hai bisogno di altre porte aperte Ma magari potrebbe interessarti Una finestra aperta su di me?
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.