Non sentirò più la voce dell’alba
ne mai vorrei viver l’anima
che ad anni persi resta relegata,
è come vivere un’altra vita
mirare i cieli senza me stesso ritrovarmi
in quello sguardo che il sole mi rivolse,
lacrime d’estate
gocce spinte da un lieve abbacinare
a cader sui nostri volti arresi
da profonda quiete influenzati.
Sogno o il tuo silenzio mi desta davvero?
E sia che il tramonto mi pervada allora
e sia che mi infatui,
ma di ricordi non mi priverò
e quando all’alba dirò addio
sarà nato un nuovo giorno