Essere o non essere

scritto da Gerardo Sorrentino
Pubblicato 19 anni fa • Revisionato 19 anni fa
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Autore del testo Gerardo Sorrentino

Testo: Essere o non essere
di Gerardo Sorrentino


Essere

Essere, anche quando lacrima il cuore
tutto quel che conta è percepire
il senso profondo di una parola,
il gesto rituale di braccia
che si aprono al volo di un nuovo sogno,
e sentire la rugiada sul viso,
un lento lacrimare d'angeli,
e variopinte sfumature a incidere un'alba che sarà
e sarà di nuovo per un nuovo giorno
e per un nuovo canto alla vita.

Essere, e scoprire la paura di ogni attimo
che ti lega alla vulnerabilità
che senti nascere dentro,
e si fa spazio e ti urla
che in fondo sei un infinito
che si perde nel semplice,
nell'interminabile voglia di andare via
via dall'assurdità dell'incomprensibile,
e come rigurgito di poppante
essere, anche quando lacrima il cuore.

Essere, e ti accorgi del vento
che inesorabile ti scompiglia capelli e desideri,
e l'argento di mare in un tremendo fragore,
quel mare che d'inverno ti parla in solitudine,
e in tempesta predica la forza della vita
che va oltre i tempi di una sola morte,
e d'oro catturi raggi di sole
che baciano la pelle,
e come fiore che sboccia
essere, anche quando lacrima il cuore.


Non essere

Non essere
e senti il gelo di uno sguardo fisso,
fermo nello scrutare l'infinito
nell'indagare la quiete eterna,
e tutto si pacifica
in una meravigliosa alchimia
che dona all'incerto armonia,
è il dolce veleno del tempo che scompare in sonno.

Non essere
e cala giù il sipario
su questo nefasto teatro
di mille e più rappresentazioni,
e come folle principe di un tempo andato
un inchino per congedo finale,
e chiudere le porte a questo folle sentimento
che mi squarcia il cuore e lo rende orfano.

Non essere
e la forbice a tagliare l'istante
dell'ultimo rantolo che inchioda la vita,
oh dolce veleno che quiete e pace appaghi,
un altare d'eternità su teschi
tumulati nella coscienza del ricordo,
che marcisca la pietà per una tal sorte
infine saran i vermi che faran banchetto con la morte.

Che sia un buon pranzo!!
Essere o non essere testo di Gerardo Sorrentino
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