Mi fa da culla Il mare dell’onirico, Ed ogni filosofia e domanda È posta sotto altri fondamenti. Io sono l’inventore Delle domande e delle risposte, Mentre prima queste si erano solo cercate. Come in un letargo Di tanto in tanto Gusto il miele della ragione, Convinto che la follia Sia la più alta delle soluzioni, E che i digiuni della mente Portino alle più alte mistiche. Certo anch’esse vanno moderate, Vanno poste briglie al puledro selvaggio Affinché la sua e tua volontà divengano un sola cosa: Medesimo il sentiero e la meta Sconvolta la dicotomia tra fato e libertà Superata e sintetizzata ogni dualità. Già ho provato il suono perfetto E la visione trasmutata, E se fosse stato per la fiducia Mi sarei stabilito da tempo tra i maestri, Ma a volte è più utile un cattivo esempio Per riportare i tanti cocci dispersi Alla sola ed unica contemplazione.
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