Lei è bella davvero. Non potevo chiedere di meglio. Stasera la presento ai miei. Non ho detto nulla a loro, fino ad adesso.
Mi hanno chiesto sì, se avevo qualcuno. Hanno dolcemente ficcanasato come possono fare solo i genitori. Ma ho sostenuto le loro domande senza mai cadere, e, soprattutto, senza mai dare loro una risposta chiara e soddisfacente. Sono delle brave persone i miei… tutti casa e chiesa, sognano per me una famiglia, dei figli… chissà, magari un giorno riusciremo a darglieli… sono all’antica loro.
Voglio fare le cose come si deve. Saranno contenti stasera quando la presenterò loro… finalmente ho trovato qualcuno con cui formare una famiglia. Certo non è stato semplice. Molte ragazze oggi cercano questo, cercano quello…. Altre sono impegnate, o hanno altri pensieri.
Con Daniela invece è stato tutto splendido… l’ho vista in un locale, alcuni mesi fa… Spledida di un candore quasi virgineo… un viso pulito, acqua e sapone… i nostri sguardi hanno giocato a nascondino nel chiaro scuro, fra le luci artefatte, tra gente che passava davanti a noi. Poi, d’improvviso, l’ho persa di vista.
Panico. Mi giro intorno. Nulla.
Poi eccola di nuovo, era sparita per andare nel più ovvio dei luoghi dove sparire e magari, incipriarsi il naso, in bagno.
L’ho avvicinata, le ho sorriso. Lei ha ricambiato abbiamo cominciato a giocare con le nostre dita, abili e leggere, i nostri sorrisi brillavano alla luce violetta. L’ho portata fuori, nel silenzio irreale che senti quando esci da un locale affollato.
Di colpo ti accorgi che anche l’aria è più pura. La guardo negli occhi che le riflettono il cielo stellato, occhi di un colore indefinibile. Schiude la bocca regalandomi uno dei più bei baci che abbia mai ricevuto.
Sentivo il suo fiato caldo nelle mie orecchie, la sua lingua sul mio collo, la mia sul suo. I suoi seni freschi e sodi, la sua pelle odorosa….. facemmo l’amore più volte quella notte. Il giorno successivo mi torcevo le mani in attesa della sua chiamata, non avendo il coraggio di chiederle se era stato un mio sogno la sera prima, e se questo fosse stato agevolato da un drink di troppo…
Poi il cellulare squillò, era lei… prendemmo a frequentarci, ed il nostro divenne amore e simbiosi.
Eccoci, ci siamo, chissà come saranno felici di vedere la mia ragazza, adesso busso… ecco, avevo ragione… al babbo mancano le parole per descrivere la sua felicità… mi guarda… sbianca … e riesce a malapena a dire il mio nome : “Si…Simo…Simona!”
Sorpresa! testo di redheadlove