Odo quel suono, un battito strano, un accento frusciante stillato da labbra contese, una traccia sfuggita dal cuore attributo d’amore a focose pretese. Eppure ogni tratto è sentito da pelle che infuocate lusinghe con baci rasenta, in quel gemito assunto per rinuncia si piega a quel timbro che al cuore pare giunga carezza. Lambisce ogni tratto la voce con gradevole soffio e rinnova infuocato al passare ove amore v’è nato, che d’ogni impresa o pensiero che in mente vien sorto, a tutto dissolve, come nulla assoluto fosse stato creato. Fosse tanto, che d’ogni bacio posato su trepida pelle, venga a me com’essenza accresciuta da fuoco vivace e in quel tenero abbraccio all’assopir nella notte, un leggero sussurro.., finché tutto poi tace.
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