Forse Giovanni,in cuor suo, crede davvero possa funzionare. Almeno, questo è quello che ho letto nel suo sguardo. Il luccichio dei suoi occhi grigi, una volt raggiunto l'ingresso, non mi lascia alcun dubbio. Sono a conoscenza del fatto che, il mio volto, mal cela come io mi senta realmente,ma per Giovanni avrei fatto uno sforzo. "Vedi Marco,hanno aggiunto diverse attrazioni rispetto agli anni passati." Questa frase mi mette subito in imbarazzo. Il numero di giostre all'interno di un Luna Park, non lo trovo, nè ora nè mai, argomento di interesse. Mi limito a un "già" di circostanza. Giovanni, apprezzo il tentativo.ma non funziona. Capendo di aver toppato, Giovanni cerca di rimediare, e nell'ordine mi offre: -Zucchero filato -Ciambelle -Gelato buono come quello che fanno in centro (mah) -Panino con salamella Vedendo che inizia a spazientirsi, sforzo un numero improbabile di muscoli facciali e abbozzo un sorriso a cui difficilmente un non vedente avrebbe creduto. "Senti Giovanni, io ti devo confessare una cosa. Odio il Luna Park. Mi fa tristezza. Tutte queste luci, queste musichette gioiose,i dolzi, lo zucchero... Mi sembra qua dentro siano tutti obbligati ad essere felici. Io preferisco un po' di tristezza vera alla felicità finta." E' stata una bella serata.
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