La comunione con i miei morti

scritto da Manup
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Testo: La comunione con i miei morti
di Manup

Lo spicchio di luna sorniona,

fisso nel suo secolare sorriso,

è avvolto nel manto scuro

trafitto da sentieri stellati millenari;

nel suo tremulo fascio affogano

il dorso di sconfinate montagne,

antiche sentinelle caduche,

testimoni di epoche ora sbiadite.

Si sperde il tardo cinguettio del passero

tra rombi di motori lontani anni luce;

in chissà quale sperduto luogo lontano

esplodono ferite multicolori.

Solitaria, riposa sul terrazzino

la maculata sedia dell’ebbro patriarca,

s’innamora alla vista della lanterna cinese

che scivola silenziosa nella notte.

Dai rami degli alberi dei familiari campi

s’esalano le antiche storie di fattucchiere,

di morti assassinati, di nascosti amori:

si spandono per l’aria notturna.

È la comunione con i miei morti.

Si ammutolisce la lanterna,

è inghiottita dal buio. Un placido faro,

intermittente, sorvola la casa,

scrutato dallo spicchio di luna sorniona.

 

 

 

 

 

 

 

 

La comunione con i miei morti testo di Manup
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