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Stasera ho voglia di aria nuova, decido di raggiungere il parco cittadino,non vado volentieri in quel posto , per le mie passeggiate quotidiane
preferisco il lungo viale che porta fuori città, più tranquillo per immergersi nei propri pensieri, costeggia una pineta e da lì arrivano suoni e profumi della natura ,il parco invece è frequentato da giovani che lo raggiungono per i loro raduni e per raccontarsi, lo fanno a voce alta tra risate e sberleffi,e vanno avanti per ore.
Ma stasera ho voglia di gioventù e di mischiarmi ai loro racconti, ascoltarli e sorridere con loro.
Supero il grande cancello che è spalancato, e mi dirigo ai vialetti che si intersecano tra il prato perfettamente in ordine,di un verde intenso,con aiuole, sempre ben curate dai giardinieri del Comune, che sembrano dei veri bouquet di fiori colorati, sui viali una sottile ghiaia che scricchiola al passaggio e crea una leggera sinfonia che si adatta al mio passo lento e cadenzato. Supero vari crocicchi dove ci sono ragazzi che sorridono a battute allegre e scanzonate,hanno un punto a loro favore, la spensieratezza dell'età!
Mi soffermo al pensiero di una gioventù così fugace e tornano ricordi dei miei anni da liceale. Cammino ancora un po' fino a raggiungere una panchina che vedo vuota, e decido di fermarmi. Lì incominciano a passarmi nella mente i tanti momenti felici di un'età che sembra dietro l'angolo, ma vissuta da decenni, lo testimoniano i fili argentei nei miei capelli e quelle rughe che,anche se leggere, solcano il mio viso.Ma tutto ciò non mi rattrista, anzi mi strappa un sorriso! Un ricordo improvviso invade la mia mente, è il tuo, il mio primo amore, quel ragazzo spavaldo e sicuro di sè che mi faceva battere il cuore.
Ricordo che ero una ragazzina timidissima, arrivata al liceo con nessuna esperienza di "cotte " da innamoramenti precoci, ma con tanto interesse ai cambiamenti ormonali, il mio corpo acerbo di adolescente cambiava velocemente,a volte mi vedevo orrenda con quei brufoletti che mi deturpavano il viso, altre volte invece notavo che stavo proprio bene con minigonne vertiginose che tanto piacevano a noi signorinelle di quell'epoca.
Ricordo bene il tuo nome,come avrei mai potuto dimenticarlo, solo al pensiero sorrido! Un nome importante "Guglielmo" che però avevano reso più gradevole con un diminutivo buffo, ma per me era dolcissimo, Willy, mi ricordava tanto il nome di un cane ,invece era proprio il tuo!
Avevi qualche anno più di me e, a 14 anni ,2 fanno la differenza. Da principio sembravi non interessato a questa ragazzina che arrossiva al primo complimento, eri sempre a chiacchierare nei " cambi ora" di lezione,sulla porta dell'aula,con le ragazze più belle della scuola ed io ,morivo di gelosia,e mi soffermavo di nascosto a guardarti. Eri proprio bello o per lo meno così ti vedevano i miei occhi e forse di più il mio cuore, nonostante tu avessi solo 16 anni sembravi più grande, il tuo fisico era già quello di un atleta essendo tu un giocatore di volley tra l'altro figlio di ex sportivi, il tuo papà aveva militato in una squadra di calcio e la tua mamma ex ballerina con una avviata scuola di danze moderne e caraibiche. Eri il ragazzo che incantava tutte, e solo un tuo sorriso ci faceva sognare.
È così che mi torna alla mente di quando,un giorno, uscendo dalla scuola,mi avvicinasti e che, quasi inciampai per l'emozione,mi chiedesti se gradivo un gelato ,ed io accettai balbettando.
Era successo! Ti stavi interessando a me, mi avevi notata e da quel giorno iniziasti a filarmi! Ci furono altri gelati,passeggiate mano nella mano e ci fu anche il primo bacio! Il primo,davvero! Non avevo mai baciato e sentire quelle tue labbra sulle mie fu una sensazione bellissima, d'istinto chiusi gli occhi restando per un attimo stordita,poi la tua voce mi fece ritornare alla realtà Stupenda e bellissima sensazione, ancora adesso su questa panchina e con il fardello dei miei anni ne assaporo il piacere.
Tiro un sospiro...mi passano davanti coppiette di ragazzi che si abbracciano teneramente, si cercano con gli sguardi e chissà forse...anche per loro ci sarà a breve il primo bacio.
Eterno piacere, di un sentimento chiamato Amore che si rinnova sempre tra generazioni e ne ritorna, al ricordo, il sapore a qualsiasi età.