Il silenzio
sa essere
amico e assassino:
nero cavaliere di angosce,
fuoco di nuove speranze.
La mia stanza,
stanotte,
è il suo regno:
il suo sussurro
ipnotico e lontano
sembra restituire
a ogni oggetto
il suo senso
di nullità,
di inconsistenza…
Il silenzio
tinge di bianco
tutte le cose
e le rende
spettri
vani
e senza forma.
Il silenzio
chiude gli occhi
di chi si perde
nella sua strana magia,
libera l’istinto,
aiuta il ricordo,
sprigiona
le urla
dell’anima…
Io ti vedo,
tesoro mio:
sei tu, quella sera
di lunedì,
al nostro bar,
che mi abbracci
e mi baci
senza sguardi
né parole.
Ti vedo mentre,
seduta al tavolino,
sorridi appena un poco
nel porgermi
le Lettere…
Ti prendo per mano,
proprio ora, adesso,
e ti porto
in Piazza del Duomo:
tu dici
che ti sembra
di essere in vacanza.
Io
ti stringo
più forte.
Il silenzio è amico
perché da vita
al nostro “ieri”;
il silenzio è assassino
perché grida un dolore…
Grida l’ assenza,
la lontananza,
piange i tuoi baci
e le tue carezze…
Ho sonno, tesoro,
ma non posso dormire:
devo scrivere ancora
e scriver di te.
Devo sentirti vicina,
sapere
che mi pensi.
La tua sofferenza
tormenta anche me,
io che ti ho vista
solo pochi giorni fa,
felice.
Felice…
Ho bisogno
del tuo calore,
e forse non ti ho mai detto
che tu sei per me…
Sei i bimbi
che non sanno,
che ridono e corrono
verso i suoni
e i colori.
Sei la Luna,
enigma
dal fascino
sfuggente
e delicato,
sei piccola
e tenera
come le stelle.
Sei un pensiero
che ritorna sempre,
un sentimento
giovane e romantico,
che deve crescere
e maturare.
Sei una danza
che voglio ballare,
sei l’attesa
crudele
ed eccitante
del prossimo,
dolcissimo
abbraccio.
Sei il telefono
che non squilla,
la mia paura
che tu
ti sia
dimenticata
di me.
Sei una notte di pioggia
di un sabato amaro,
volata via
con la penna in mano,
a cercar le parole…
Il silenzio
sa essere
amico e assassino.
Mi manchi tanto,
Maria Grazia
…
Maria Grazia testo di Dancer in the dark