Sbagliare è umano però, si può quasi sempre rimediare ai nostri errori. Tentar non nuoce.
- Nota dell'autore Alice25_v
Testo: Il Koala e il canguro di Alice25_v
Nella foresta australiana ogni animale vive una vita strana. Un canguro nella foresta saltella tranquillo a caccia di erbe da mangiare per la sua famiglia da rifocillare. Sull’albero soprastante si affaccia un Koala con lo sguardo da finto tenero che lo critica senza sosta con la sua faccia rotonda e tosta: “Ti credi bello perché rispetto a me sei alto e snello e hai sempre fanatico il marsupio da trekking come se andassi al camping. Guardati allo specchio e pure parecchio, non vedi le tue orecchie a sventola, poi le tue zampe mai viste così diseguali; tu sai fare soltanto, il salto in alto, ma non arrivi però, fino da me quassù. Io invece, faccio il salto leggero da un albero all’altro, sia avanti che indietro.” Il canguro risentito gli rispose: “Parli tu, peluche da strapazzo, che sai solo oziare e foglie di eucalipto a volontà mangiare perché pensi di diventare prima o poi “KOALA HULK”. Svegliati poltrone rimbambito ciò non avverrà mai se non lo hai capito; poi, si è vero, sei tenero come carne da mangiare per l’alligatore che deve cenare. Se vuoi giocare, salta giù sei hai coraggio che dei miei “calci in culo” ti darò l’assaggio. Il Koala si rinsavì e di avere con il canguro un po’ esagerato lo capì e assai pentito si scusò. Così divenne suo caro amico e gli propose belle cose: “ Facciamo insieme oibò un po’ di salti in alto, in lungo, in largo, per festeggiare la nostra strana amicizia. Il canguro lo perdonò e accettò.”
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.