scritta realmente dopo la mia ultima febbre; era l'anno scorso. Il mio personale delirio da sedicenne è stato paradossalmente limpido e "razionale" al contrario delle figure forse eccessive che ho utilizzato...
- Nota dell'autore illuso
Testo: Febbre di illuso
FEBBRE
Delirio di febbre, òsmosi trabboccante di sentimenti spariti,
dardo trapassato nel sangue del cuore vuoto, come piuma del vento sonante.
E suonan le arpe di mistiche arie.
Eterne tracce del nulla nel nulla ch'io stesso ho creato,
di quel buio che non vuoi ma il solo morderlo ti sazierebbe.
E fatui residui del tempo spento, colmo d'irti e fragili scogli.
Suonan le arpe di mistiche arie
il tempo freddo bussa in tristi echi di giorni lontani e ricordi di damasco rosato
Chi era lei? l'anima che dormiva sulla spalla mia?
Risuonan le arpe di mistiche arie ...ma fa freddo ancora.
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