Seppur inesorabile è questo tempo, che ci vive e ogni cosa confonde, frantuma e disperde.
Diabolico turbine, ridda imperiosa, o meteora che impatta, per celare, poi, irrefrenabile artefice, quel che resta fin sotto lo strato che a lui partecipa.
La ritrovo intatta, io, aggrappata al codice di questo mio cuore, la musica, che di te non smette, e su tutto primaria s’impone, cetra perfetta; evidente ad ogni mio passo, in ogni mio respiro, e nell’humus di questa mente che sempre ti ragiona.
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