Elogio della timidezza(e dell'insicurezza)

scritto da willy
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo willy

Testo: Elogio della timidezza(e dell'insicurezza)
di willy

Secondo un recente studio americano(che sembrano non abbiamo niente da fare) i timidi sarebbero molto più "intrapendenti" dei così detti "spacconi".
chiariamo bene; lo studio fa un pò di discriminazione perchè "esilio" la timidezza cronica, o quella che poi sfocia in disturbi mentali.
e qui mi fermo un attimo e mi lascio a qualche riflessione.
se uan persona nasce con il gene della timidezza(perchè sembri che di questione genetica si tratti), viene emarginato come se avesse la peste, mentre si tratta di una persona che magari ha una sensibilità diversa e più spiccata, rispetta ad altri.
ed è proprio la sensibilità che a volte, conduce al secondo punto.
quello della malattia mentale.
alcune di queste persone sono troppo sensiibli(qualcuno ci chiamerebbe deboli; ma io non ci sto, perchè è facile giudicare quando non si sta nei panni altrui, vero?) per reggere i troppi giudizi al quale il mondo esterno ci espone, e così diventiamo ogni giorno più deboli, fino a non distinguere più il bene dal male; magari non sono capaci di farlo a causa delle proprie insicurezze.
a volte, però queste insicurezze, sono il sintomo di una semplice timidezza cronica, superabile con un pò di rodaggio, di esperienza; perchè ricordiamoci che i timidi(e i secchioni), sono esseri umani come noi, che fanno le stesse cose come noi(compreso il sesso, o almeno credo)
Elogio della timidezza(e dell'insicurezza) testo di willy
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