Dedicata a chi conosce i miei occhi.
- Nota dell'autore Anser
Testo: QUELLA RIGA DI GHIACCIO NERO di Anser
QUELLA RIGA DI GHIACCIO NERO (e i tuoi occhi, non ridono più)
Dedicata a chi conosce i miei occhi.
Il silenzio è uno spicciolo di dio, incastrato nel cuore
(le parole tacciono nel ventre gravido e sicuro)
le mani stringono fotografie sbiadite, logorate dai minuti - sono assenze di colore - pare liquida la luce e il blu del cielo è finzione,
(cinico sorriso lontano, come una sospensione di pena)
da quale angolo ancora guarderò il tuo dolore prima di superare, a stento, la misura colma, satura di questo amore.
Dammi la mano, ora con l’incoscienza negata e quel sorriso obliquo nel cuore, la notte è lupo e sciacallo i sorrisi sono cruciverba con le caselle nere senza definizione. Rabbia.
(e la musica rimbalza in queste stanze di calma e calore di fuoco)
Il cassetto pieno di monetine d’oro, rame. Il prezzo dei sogni lasciati ogni notte andare, il rimborso garantito a vita per ogni bacio, ogni sorriso rimandato.
(ogni risveglio è anticipo della notte che attende, con infinita pazienza)
Potessi ne spenderei una per ogni tuo alito di neve, per sciogliere quel ghiaccio nero, quella riga nei tuoi occhi che non ridono più.
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