QUELLA RIGA DI GHIACCIO NERO

scritto da Anser
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Dedicata a chi conosce i miei occhi.
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Testo: QUELLA RIGA DI GHIACCIO NERO
di Anser

QUELLA RIGA DI GHIACCIO NERO
(e i tuoi occhi, non ridono più)

Dedicata a chi conosce i miei occhi.

Il silenzio è uno spicciolo di dio,
incastrato nel cuore

(le parole tacciono nel ventre
gravido e sicuro)

le mani stringono fotografie
sbiadite, logorate dai minuti
- sono assenze di colore -
pare liquida la luce
e il blu del cielo è finzione,

(cinico sorriso lontano, come
una sospensione di pena)

da quale angolo ancora
guarderò il tuo dolore
prima di superare, a stento,
la misura colma, satura
di questo amore.

Dammi la mano, ora
con l’incoscienza negata
e quel sorriso obliquo nel cuore,
la notte è lupo e sciacallo
i sorrisi sono cruciverba
con le caselle nere
senza definizione. Rabbia.

(e la musica rimbalza in queste stanze
di calma e calore di fuoco)

Il cassetto pieno di monetine
d’oro, rame. Il prezzo dei sogni
lasciati ogni notte andare,
il rimborso garantito a vita
per ogni bacio,
ogni sorriso rimandato.

(ogni risveglio è anticipo della notte
che attende, con infinita pazienza)

Potessi ne spenderei una
per ogni tuo alito di neve,
per sciogliere quel ghiaccio nero,
quella riga nei tuoi occhi
che non ridono più.

QUELLA RIGA DI GHIACCIO NERO testo di Anser
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