I corvi

scritto da Spaventacorvi
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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I corvi
- Nota dell'autore Spaventacorvi

Testo: I corvi
di Spaventacorvi

Sono uno Spaventapasseri.

Sorveglio notte e giorno un campo di grano.
In realtà non sono molto bravo nel mio lavoro, i corvi si posano sulle mie spalle e mi parlano.
Io naturalmente non posso rispondere, non mi hanno fatto la bocca, o meglio, una bocca l'avrei ma è semplicemente una grossa U nera dipinta sul mio volto. Un eterno sorriso.
Le spighe che sorveglio non mi sono di molta compagnia, al punto che i miei unici amici sono diventati proprio i miei nemici: i corvi!
Ho scoperto, mio malgrado, che dopotutto non sono quei fifoni che tutti pensano, anzi, sono proprio loquaci. Mi raccontano tante storie di ciò che vedono e sentono in giro e poi con un battito d'ali ripartono verso chissà dove.
Con alcuni passiamo anche tutte le sere di un'intera stagione insieme, ed anche se non so parlare loro mi capiscono e capiscono la mia solitudine, per questo mi tengono compagnia.

è autunno ormai. Gli uccelli migrano e così anche i miei amici, volano verso nuove scoperte che io scoprirò solo in primavera al loro ritorno dai loro racconti, dopo un freddo e solitario inverno.
Col mio bastone ben fisso a terra aspetto tranquillo il loro ritorno, sicuro che quando sarà il momento riconosceranno la mia tristezza e torneranno sulle mie spalle.

Cosa c'è di più triste di un sorriso perenne?
I corvi testo di Spaventacorvi
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