L'amore al cimitero

scritto da Emi94
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Autore del testo Emi94

Testo: L'amore al cimitero
di Emi94


“È un lavoro che non conoscerà mai crisi, figliolo!”.
Sam si rese conto che il padre aveva perfettamente ragione. Non aveva però considerato che a lungo andare l'avrebbe fatto sentire fuori dalla realtà. Quella viva, almeno. Poteva parlare e sfogarsi con i suoi clienti, ma non avrebbe mai potuto ricevere risposta. Il tutto era un po' triste.
Stava sistemando i fiori davanti le lapidi, quando sentì una grassa risata. Mai aveva sentito ridere sul posto di lavoro. Piangere, sì. I nuovi arrivati erano sempre accompagnati da grandi piagnistei. Giusto i primi giorni.A volte solo le prime ore della sepoltura. Poi di nuovo il silenzio. Di certo, mai qualcuno rise. Decise di avvicinarsi. Esitò, perchè i suoi genitori gli avevano insegnato che è educazione farsi i fatti propri; ma la voglia di avere un confronto con una persona viva era più forte. Vide una signora anziana. L'età era difficile da capire. Le rughe da ottantenne c'erano, a tradire la sua vecchiaia erano i lunghi capelli biondi e lo smalto rosso sulle unghie. Più di tutte la vitalità. Era seduta di fronte una lapida a ridere.
“Capito, caro? Le ho detto che poteva tornarsene da dove era venuta! Ma ti pare?”
La signora vide Sam. Gli fece cenno di avvicinarsi.
“Lei è il custode? Prego, si sieda.”
Sam obbedì, sentendosi sempre più sconvolto.
“Sono venuta a trovare mio marito. Purtroppo è venuto a mancare per un incidente”
“Mi spiace per la perdita”
“Grazie. La nostra è stata una storia d'amore bellissima. Ci siamo conosciuti per caso al momento dell' imbarco su una nave da crociera. Lui non mi toglieva mai gli occhi di dosso..”
Sam non era per nulla interessato alla storia d'amore di una signora appena conosciuta. Nonostante questo, per qualche strana ragione si sentiva felice. Si sentiva considerato. Così, decise di restare a sentire di come quell'uomo dovette faticare per poter avere un ballo con lei alla serata di benvenuto organizzata sulla crociera. Una festa bellissima. Dopo solo due settimane le chiese di sposarla. A parigi. Una favola. Sam ascoltava quella storia affascinato. Lui in confronto, non aveva vissuto.
“Oh, si è fatto tardi. Devo andare a prendere le medicine prima che la farmacia chiuda. Mi ha fatto piacere la sua compagnia, ...”
“Sam.”
“Barbara”.

Il giorno dopo quando Sam si recò a lavoro, sperò di incontrare nuovamente quella vecchietta. Passò davanti la lapide del marito di Barbara. Non c'era. Al suo posto una donna dai capelli rossi sulla sessantina che piangeva. Quest'ultima vedendo Sam lo fermò per chiedergli un fazzoletto.
“Grazie. Mi scusi. Non mi abituerò mai alla scomparsa di mio marito.”
Sam sbiancò. Quante mogli aveva avuto da vivo quest'uomo?
“La lascio al suo lavoro, grazie ancora per il fazzoletto.
La seconda moglie ( o la prima, chi lo sa?) si allontanò. Sam rimase sconvolto. Dopo tanti anni che faceva quel lavoro si era ritrovato improvvisamente in mezzo ad una love story come quelle delle telenovelas.
Sentì ridere. Era la risata di Barbara. L'aveva riconosciuta. Questa volta la trovò di fronte la lapide di un altro uomo.
“Ciao, Sam! Vieni. Unisciti a noi! Stavo giusto raccontando a mio marito di come era incompetente la farmacista di ieri pomeriggio.”
Sam rimase impietrito.
“Cos'hai? Giornata storta?”
“No.. è che è strano tu abbia sepolto entrambi i tuoi mariti qui.. e ho incontato l'altra moglie dell'altro tuo marito..”
Barbara rise.
Sam si domandò se la vecchiaia fosse così divertente. Poi si ricordò della triste fine dei suoi nonni e arrivò alla conclusione che dovevano essere i medicinali a fare quell'effetto a Barbara.
“Caro. I miei mariti sono tutti qui. E fuori di qui. Non sono neanche i miei mariti. Non li conosco nemmeno. Guarda la lapide di questo. È morto nel 1988. Ti sembro così vecchia?” rise di nuovo.
“Barbara, non capisco”
“Caro, sono semplicemente quella che tutti definiscono una vecchia zitella.”
“Continuo a non comprendere..”
“Mia madre mi diceva sempre che esistono solo due tipi di uomini:uno è morto e l'altro non è mai nato. Vengo qui e mi invento storie d'amore impossibili. Chi lo sa che io non abbia mai trovato la mia anima gemella perchè questa fosse già giaciuta prima di incontrarla?”

Sam non arrivò mai a capire fino in fondo Barbara.
Si racconta in giro che i due divennero amici e che il custode quando aveva tempo, si sedeva accanto alla vecchietta a sentire le sue storie.
L'amore al cimitero testo di Emi94
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