È solo un'istantanea di un momento un po' cupo... Ne ho scritte a decine dello stesso tenore, ma non vi annoierò. Questa la pubblico solo perché, pur nella sua amarezza, ha un colpo di coda d'orgoglio e fa pace con le ferite.
- Nota dell'autore LuminosamenteSamanta
Testo: Calici spezzati di LuminosamenteSamanta
Avevi delicatezze per me che profumavo d'amore così bene... ricami di parole e di premure come d'angeli e di fate. E io a intrecciare ghirlande di "ti voglio bene" e "ti penso", ad agghindarmi l'anima per te, a offrirtene ogni volta solo i calici più pregiati.
E ora? Ora ci provo a non sentirmi umiliata... col mio vino rosso rubino tra le mani, poggiato sulle cosce serrate. Lo faccio ondeggiare delicatamente, ne contemplo la purpurea lucentezza, lo sorseggio, me ne resta un po' sulle labbra... sul vestito... Cristallo in frantumi tutt'intorno, macchie indelebili di te sulla candida mia ingenuità, lame affilate e feroci tra le mie nuvole di seta.
Che farò? Riunirò tutti i lembi recisi. Col filo sacro dell'amor proprio rammenderò ogni strappo, ricamerò le tracce del dolore per trasformarle in decori scarlatti, fiori e farfalle a impreziosirmi la gonna, a far nuovo il vestito del mio cuore.
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