Oh quanto magnifica la mia nave al momento di salpare! Lucida, splendente, maestosa. Ed io, suo capitano, speranzoso, fiero, timoroso. Or guardaci o mare, che dapprima ti dimostrasti benevolo e compiaciuto alla nostra presenza. Tu mare, che da subito ci hai illuso con tanta calma. Certo non son io un illuso. Ma guarda ora la mia maestosa nave. Le vele squarciate, logorata la carena, come pur l'opera morta. Guarda il suo capitano, dapprima altiero, or esausto da tal tumulto. Tumulto che tu, continui ad infliggere, nonostante la stanchezza delle mie membra, dei miei sogni, delle mie speranze. Ma guarda come più forte e paziente son diventato, nella burrasca che perenne mi circonda. Non ti illudere mare, ne aver preoccupazione. Viaggio di vita è quel che affronto. Troppo importante per abbandonare. Ed io altiero continuo, stanco ma fiero, dovesse questo viaggio, portarmi a morte.
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