A noi che piangiamo per una Ferrari che non potremo mai permetterci, a noi che scagliamo a terra il nostro smartphone dopo aver ricevuto una chiamata indesiderata, a noi che imprechiamo aspettando ogni settimana il venerdì e tutto l'anno l'estate, dimenticando di godere del momento presente.
Mi chiedo: " Perché non imparare dal sorriso dei bambini del terzo mondo ai quali mancano ogni giorno cibo, acqua e salute? "