Titania

scritto da Pil Martire
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo Pil Martire

Testo: Titania
di Pil Martire

A proposito di lei.
Era stata a caccia di fragole o farfalle?
E' l'unico particolare irrilevante di tutta la faccenda.
Titania impressione e imprevisto.
Titania ch'è fatta per essere goduta da un dio.
Titania dai seni piccoli che li tieni stretti in una mano.
Titania che mi partorisce la gioia.
Titania tutta nuvole.
Titania che non sa d'essere bella, tanto bella da incendiarmi la notte.
Titania e il rosso dei coralli.
Titania e le scatole cinesi.
Titania è quel momento buono che se non sei pazzo allora lo diventi davvero.
Con il sangue raggelato come il giorno in cui mi sorprese che esistesse e non me ne fossi accorto prima, incantato da quegli occhi belli come laghi alpini, vinto da quel modo strano d'essere carne e anima, stordito dal suo profumo buono di rosmarino fresco.
Come tutto sarebbe più semplice se potessi annotare su fogli di quaderno le sue gioie intense, come note a margine i suoi desderi, se potessi regalarle una mela e un pezzetto di pane e poi mi guardasse quieta.
Come tutto sarebbe più semplice se potessi barattare due figurine di vecchi calciatori con una foto sua di quand'era bambina.
Titania è la sensazione estrema, fisica, del cuore che mi si spacca nel petto.
E' apparsa all'improvviso in questo mondo nel quale non supponevo di poterla trovare, è apparsa, e la vita che sembrava essersi presa tutto ciò che di buono e di bello mi portavo dentro, con lei, senza preavviso, mi restituiva, centuplicato, ciò che m'aveva tolto.
E' apparsa e mi sono perso.
Titania testo di Pil Martire
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